BI24_2010/2020_PUNTI DI… SVISTA. Delmastro e Pieri: “Nonostante l’impatto del Covid, le esportazioni cinesi sono di nuovo ai livelli pre-pandemia”

_Sandro Delmastro delle Vedove
_Claudia Pieri
Nel mese di ottobre, le esportazioni cinesi sono aumentate dell’11,4% su base annua, il ritmo più sostenuto degli ultimi 19 mesi. Dopo un forte calo di attività nei primi mesi dell’anno dovuto al Coronavirus, il tasso di crescita delle esportazioni è aumentato costantemente da maggio, con un incremento a settembre di quasi il 10% su base annua. Anche le importazioni sono aumentate in ottobre, ma solo del 4,7%, contro l’atteso 8%. In termini di prodotti esportati, si è registrato un significativo incremento dei beni manifatturieri, così come dell’elettronica (per il lavoro d’ufficio a domicilio) e delle forniture mediche, dovuto in gran parte al fatto che l’economia cinese si è ripresa dagli effetti del virus più rapidamente che in altri Paesi. Gli analisti avvertono che la seconda ondata della pandemia e i nuovi lockdown in Europa, potrebbero portare a un rallentamento degli scambi commerciali nel mese di novembre e successivamente.
Tuttavia, il principale partner commerciale della Cina nel 2020 è stato l’ASEAN (paesi del Sud-Est asiatico), seguito da Europa, Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud. Secondo le ultime stime economiche del FMI, la Cina dovrebbe essere l’unica grande economia che crescerà nel 2020, anche se ad un ritmo più lento rispetto agli anni precedenti. Infatti, dopo il crollo dei primi tre mesi dell’anno, il PIL cinese ha registrato una ripresa nel secondo e nel terzo trimestre, aumentando rispettivamente del 3,2% e del 4,9%. In mezzo a tante incertezze internazionali, il governo aveva già deciso, ben prima del Coronavirus, di puntare sul mercato interno per sostenere la crescita.
In linea con tale politica, la banca centrale cinese ha appena confermato che continuerà a rafforzare il sostegno finanziario all’economia reale, anche incoraggiando le banche a mantenere bassi i tassi di interesse sui prestiti alle imprese. Una società al centro di infrastrutture essenziali per l’economia reale è la China Railway High-Tech Industry Co Ltd (CRHIC), appartenente al China Railway Group di proprietà dello Stato, che è molto attiva nell’iniziativa Belt and Road. La CRHIC ha visto un’impennata delle vendite e dei nuovi contratti nel 2020. Secondo il presidente Yi Tiejun, ci sono state molte opportunità sia in patria che all’estero, poiché è cresciuta la domanda di macchinari speciali per l’edilizia e di attrezzature per la perforazione di gallerie. Molti degli ordini esteri firmati dall’azienda, ha detto, erano per progetti di metropolitane, conservazione dell’acqua e attraversamenti sotterranei.

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