BI24_2010/2020_TEMPIO CREMATORIO. I parenti delle vittime: “I Ravetti chiedono 8 milioni di euro al comune per i mancati introiti? Siamo sgomenti…”

_I Parenti delle Vittime del Tempio Crematorio di Biella
Abbiamo appreso dagli organi di stampa locali che la Socrebi dei fratelli ravetti (già condannati a 5 e a 5 anni e 4 mesi in 1°grado in aggiunta al patteggiamento della pena dei dipendenti) dietro perizia di uno Studio di Torino, ha richiesto 8 milioni di € di risarcimento danni per il presunto mancato introito dei 27 anni rimanenti del contratto stipulato con il Comune di Biella per la gestione del Tempio Crematorio.
Come Parenti delle Vittime, restiamo sgomenti ed increduli dinnanzi a questa stupefacente richiesta! Dopo aver condotto l’esecizio in modo negligente contro ogni morale, come se i nostri Cari fossero delle pratiche da risolvere nel più breve tempo possibile e dopo essere stati condannati con prove incontrovertibili, incredibilmente richiedono un risarcimento per… mancati guadagni?! Su quale base avrebbero quantificato la rescissione contrattuale?!
Calcolando forse le cremazioni doppie o triple che avrebbero potuto ancora fare? Oppure pensando a quanti kg di ceneri e resti, all’insaputa di tutti, potevano far gettare nella discarica? Magari facendo ancora affidamento sulla buona fede dei parenti… L’arroganza, l’avidità di questa famiglia non ha fine ed eguali! Non vogliamo entrare nelle maglie di una eventuale contrattazione tra Comune ed i Legali dei condannati, non ci appartiene. Ma sicuramente una cosa la pretendiamo: una pubblica dichiarazione di perdono e profonde scuse verso tutte quelle famiglie che hanno subito questa terribile vicenda. Devono solo vergognarsi!
E vergognarsi di richiedere ,nonostante le palesi colpe e la condanna, risarcimenti per mancati introiti! A proposito del denaro ,unico scopo della loro attività e della loro vita. I soldi accumulati con “l’orribile macchina della morte” dove sono finiti? Sono state condotte delle indagini anche in quel senso? Sono stati presi dei provvedimenti immediatamente al termine delle indagini, su tutti i beni e i conti intestati alla famiglia Ravetti o a eventuali famigliari?
Noi Famiglie dei defunti cremati ci auguriamo che il nuovo bando per la gestione del Tempio, nelle modalità e nei regolamenti che la Legge prevede, trovi soluzione per avere una gestione onesta e scrupolosa. Una cosa però ci permettiamo di chiedere con determinazione e forza: dopo tutto quello che sappiamo e che è emerso dalle indagini della Procura di Biella, si faccia in modo che nessun risarcimento gli sia corrisposto! Se ciò non fosse, sarebbe una sconfitta, un oltraggio e un nuovo vilipendio per i nostri Cari, per tutti noi e la comunità intera.

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