BI24_2010/2020_DAL CAPOLUOGO. Nel 2021 il “bike sharing” verrà dismesso: è costato 50.000 euro in 7 anni. E non è mai servito a nulla…

Come annunciato nell’agosto del 2019, la giunta di Biella ha assunto nell’ultima riunione una delibera con cui il prossimo 31 dicembre scadrà e non rinnoverà la gestione della piattaforma di Bicincittà. A spingere l’amministrazione verso questa decisione è stata l’analisi relativa ai dati di utilizzo e ai costi di gestione: nel corso dell’anno 2019 gli abbonati al servizio risultavano appena 22 e in dodici mesi non vi era stato alcun prelevamento dai cicloposteggi. In sette anni la spesa per mantenere attivo il servizio era ammontata a quasi 50 mila euro (48.881 euro nel dettaglio), per un impegno di spesa medio annuo di 7 mila euro.
Oltre a non esserci stati prelevamenti di biciclette nel corso di un intero anno solare, il bike sharing più volte era finito ostaggio dei vandali: c’era chi tratteneva le biciclette per più giorni in maniera impropria senza restituirle, si erano registrati furti e numerosi atti di danneggiamento. I numerosi danni a biciclette e postazioni avevano comportato anche interventi di manutenzione straordinaria.
Al 31 dicembre non verrà dunque rinnovata la gestione della piattaforma con la società Comunicare Srl. Spiega l’assessore all’Ambiente Davide Zappalà: “Negli anni ci sono stati diversi tentativi da parte dell’amministrazione per incentivare questo servizio, ma dati e costi alla mano si è trattato di un flop. Il progetto non ha mai funzionato, è stato comprovato che per far funzionare un servizio, che può essere di sicuro successo in una grande metropoli, non è sufficiente catapultarlo in qualsiasi realtà come nel caso di Biella”.

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