BI24_2010/2020_NO AL LOCKDOWN/1. Ecco le regole del nuovo Dpcm degli incapaci del Governo Conte. Non hanno alcun valore

_Roberto Scucca
I Dpcm non hanno alcun valore, le regole in essi contenute non hanno alcun valore, le autocertificazioni non hanno alcun valore, le multe comminate dalle forze dell’ordine ai trasgressori, non hanno alcun valore. Nonostante tutto, il popolo “asino”, biellese ed italiano, è già pronto a farsi di nuovo rinchiudere in nome di una pandemia che non è una pandemia, in base a numeri che – non ci vuole certo un matematico di professione – sono sempre più campati all’aria, ingigantiti, esagerati, per instillare la paura nella parte più… “asina” della popolazione. Ecco, quindi, le regolette tarocche che gli incapaci del governo Conte sperano che anche questa volta, le persone seguiranno con rigore…

AREA ROSSA_
_E’ vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio comune, in qualsiasi orario, salvo per motivi di lavoro, necessità e salute; vietati gli spostamenti da una regione all’altra e da un comune all’altro.
_Chiusura bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
_Chiusura dei negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità.
_Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici.
_Didattica a distanza per la scuola secondaria di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Restano aperte, quindi, solo le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Chiuse le università, salvo specifiche eccezioni.
_Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale da Coni e Cip. Sospese le attività nei centri sportivi. Rimane consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale.
_Sono chiusi musei e mostrre; chiusi anche teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie. Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.

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