BI24_2010/2020_DAL CAPOLUOGO/2. Ex hotel Coggiola, Corradino scrive al Prefetto di Biella: “Gli Stessi problemi che c’erano al Colibrì…”

(c.s.) Nella mattinata di oggi il sindaco Claudio Corradino, accompagnato dall’assessore ai Servizi sociali Isabella Scaramuzzi e dal consigliere comunale Alessio Ercoli, sono stati ricevuti dal Prefetto di Biella Fabrizia Triolo per la consegna di una lettera relativa al tema della gestione dei centri di accoglienza presenti sul territorio comunale.
Nel lungo documento è stato riportato un ordine cronologico che ha portato all’apertura degli ex Hotel Colibrì e Coggiola divenuti Cas (Centri di accoglienza straordinaria) e ai successivi eventi finiti al centro delle cronache. Il documento firmato dal sindaco Corradino, dall’assessore Scaramuzzi e dal consigliere Ercoli arriva dopo la discussione durante il consiglio di ieri di un’interrogazione presentata dal PD dal titolo “Cas ex hotel Colibrì”.
A seguito dei fatti accaduti, che hanno portato alla chiusura dell’Hotel Colibrì, e al trasferimento di alcuni richiedenti asilo politico all’hotel Coggiola, con la lettera consegnata vengono chieste al Prefetto una serie di azioni. In particolare “un maggiore controllo delle condizioni igienico-sanitarie della struttura dell’ex Coggiola” e ancora “un maggiore rigore da parte degli operatori della cooperativa Versoprobo che dovrebbe essere maggiormente richiamata al rispetto delle norme e delle normative vigenti”. Il documento prosegue con ulteriori suggerimenti “la sanzione di eventuali violazioni o inadempienze così come stabilito dall’avviso pubblico” la verifica dell’ex hotel Coggiola “se è rispondente alle normative igienico-sanitarie e di abitabilità e in caso contrario di assumere provvedimenti per reperire sul territorio provinciale strutture in sua sostituzione”.
Aggiunge il sindaco Claudio Corradino: “Come ho già avuto modo di sottolineare ritengo che anche l’ex hotel Coggiola non sia la soluzione migliore per ospitare i richiedenti asilo politico. Per questo motivo abbiamo formulato alla Prefettura una serie di osservazioni, perché se esistono delle regole queste vanno rispettate da parte di tutti. Chiediamo una verifica”.

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