BI24_2010/2020_LA QUESTIONE/2. Daniele Camatel: “Intimorire il popolo, accrescere il consenso: la manipolazione ai tempi del covid”

_Daniele Camatel
Potremmo parlare di Gustave Le Bon, noto saggista e positivista francese, e del suo libro pubblicato per la prima volta a Parigi nel 1895 “Psicologia delle folle”, dove nella sua opera mostra come l’individuo inserito in una folla organizzata perde la personalità cosciente, potremmo parlare di prove di consenso e delle tecniche psicologiche applicate alla politica ma vogliamo andare subito al sodo. Ci troviamo di fronte, nel mondo e soprattutto in Italia, ad una manipolazione politica e mediatica che non ha precedenti, suffragata per altro da dati errati, e da concetti scientifici approcciati maldestramente da un manipolo di virologi che farebbero meglio a starsene in ospedale invece che nelle televisioni.
Il “Coronavirus” è una benedizione per i governanti di mezzo mondo che suo tramite sedano le masse in un bagno di paura che sta già portando verso una deriva psichica neurologica milioni di persone, per non parlare del fallimento economico di altrettanti. Volete un esempio? Quando ci dicono il numero di positivi al virus ci stanno parlando del “sesso degli angeli”, cioè del nulla.
Positivo al virus non vuol dire, nella stragrande maggioranza dei casi, proprio nulla! La positività al virus viene calcolata amplificando e moltiplicando, per così dire, per milioni di volte una traccia di esso, è come per intendersi si elevasse a potenza per milioni di volte i 10 euro che avete nel portafoglio e vi sentiste Carlo di Inghilterra, ma andando al ristorante ritornereste alla realtà perché vi basterebbero solo per una pizza margherita.
Allo stesso modo Conte ci prende in giro dicendoci dall’alto del suo stipendio (che dovrebbe devolvere a nostro avviso al popolo italiano): ce l’abbiamo fatta e ce la faremo ancora una volta e continua a regolamentari orari, come se il virus avesse degli orari… dalle 18 in poi, ma bene inteso cinema chiusi e musei aperti. Tradotto: i privati possono morire di fame ma lo Stato deve incassare per pagare i loro stipendi!
Siamo venuti a sapere dalla nota agenzia Reuters che la pandemia finirà il 1 di luglio 2021, e ciò desta inquietanti interrogativi, perché se ciò avvenisse significherebbe che questi mesi invernali sarebbero propedeutici per intimorire la popolazione e indurla nei mesi seguenti a vaccinarsi. Dal 1 Luglio 2021 in poi le società farmaceutiche sarebbero libere di innalzare i prezzi dei vaccini. Ravvisiamo sin d’ora delle forti responsabilità politiche a questo governo che colpevolmente tace su questi fatti riducendo i commercianti, le aziende e i liberi professionisti in miseria. Lo diciamo ancora una volta: italiani svegliatevi! Questa non è una pandemia, ma una guerra economica: loro ricchi, noi poveri.

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