BI24_2010/2020_COVID E LAVORO. Nicolò e Serena, da Torino a Biella per investire, aprire un paio di giorni e poi chiudere i battenti…

La storia di Nicolò e Serena, rappresenta perfettamente la sofferenza di coloro che non sono dipendenti, che non hanno il posto fisso e che decidono di investire in una attività… sperando nella clemenza del covid e, soprattutto, di questo governo sempre più impresentabile in ogni scelta politica e sociale.
Nicolò e Serena, sono due ragazzi di Torino che hanno deciso di trasferirsi a Biella ed investire sul nostro territorio. Per settimane, hanno speso e lavorato ogni giorno, per aprire la loro sala scommesse “Goldbet” in via Asti a Biella. Per settimane, hanno atteso il tanto atteso giorno in cui avrebbero potuto cominciare la loro attività…
E quel giorno, è arrivato proprio sabato scorso: hanno acceso i computer nelle varie postazioni che si trovano nella loro sala ed hanno atteso che i clienti entrassero a giocare, a scommettere sulle partite di calcio, sulle corse dei cani e dei cavalli e sulle più importanti manifestazioni legate al mondo dei motori, dalla Formula Uno al MotoGp.
I primi clienti sono arrivati, l’attività di Nicolò e Serena ha cominciato ad animarsi, ma l’entusiasmo per la partenza, è durato veramente lo spazio di un attimo. L’ennesimo, vile, assurdo “Dpcm” di Giuseppe Conte, gli è arrivato infatti addosso come un treno, spegnendo i sorrisi e l’entusiasmo di questi due ragazzi coraggiosi.
“Neanche il tempo di aprire – spiega infatti la coppia, nel lavoro come nella vita – che le nuove decisioni del governo per il covid, ci hanno letteralmente tagliato le gambe. Il primo giorno, sabato scorso, abbiamo lavorato un po’, ma già ieri, dopo le parole di Conte, non si è presentato nessuno. E da oggi, dobbiamo restare chiusi. E ora, non ci resta che sperare di poter bloccare il pagamento del mutuo che abbiamo fatto per aprire la nostra attività e che il proprietario dei muri, non ci faccia pagare l’affitto…”.

I commenti sono chiusi.