BI24_2010/2020_COSSATESE. Cossato, Revello: “Parcheggi blu, l’ennesimo esempio dell’incapacità di Corradino prima e Moggio poi…”

(c.s.) L’accordo transattivo tra Comune di Cossato e Bipark srl approvato in Consiglio Comunale il 28.09 u.s. rappresenta la dimostrazione concreta dell’incapacità dell’Amministrazione Moggio e di quella precedente di Corradino di ottemperare, ai sensi di legge, agli obblighi convenzionali assunti dal Comune di garantire l’equilibrio economico finanziario del servizio pubblico affidato alla soc. concessionaria della sosta a pagamento. Il ricorso alle vie legali della concessionaria per vedersi riconosciuta la ricostituzione di tale legittimo e necessario equilibrio nella gestione è l’ennesima prova provata di tale prolungata incapacità e incompetenza.
La vicenda non è iniziata nel 2017 come dichiarato dal sindaco, ma nel 2009 proprio con l’insediamento dell’amministrazione Corradino. L’ex sindaco vinse quelle elezioni promettendo nel proprio programma elettorale che avrebbe “ricomprato” tutti i parcheggi blu. L’ennesima bugia. Purtroppo come emerge dagli atti della vicenda giudiziaria, ora finalmente noti, in realtà l’amministrazione si è resa responsabile della richiesta risarcitoria milionaria (2,2 milioni) da parte della Bipark, per il mancato equilibrio finanziario della gestione per non aver risposto con colpevole inerzia alle legittime istanze della soc. concessionaria che chiedeva ripetutamente l’adozione di adeguate misure compensative.
Anzi con allegro e spensierato disprezzo degli obblighi assunti dall’Ente ha adottato una serie di provvedimenti contrari alla convenzione che regola tale rapporto che hanno compromesso ulteriormente l’equilibrio della gestione del servizio pubblico e spalancato la strada al contenzioso giudiziario. E’ questo quanto oggettivamente emerge dalla citazione giudiziaria della Bipark e confermata nella sostanza dalla Consulenza Tecnica d’Ufficio del Giudice. L’accordo raggiunto è quindi solo il risultato dannoso per Cossato di politiche fallimentari che portano oggi l’Ente a dover “regalare” il patrimonio pubblico costituito da 41 posti auto coperti nel parcheggio interrato per indennizzarla in aggiunta alla cospicua diminuzione del canone di concessione.
Ma quello che è più preoccupante è che “oltre al danno la beffa”: il comune dovrà come indicato dal Consulente del Tribunale (p.to 8 della CTU) sarà costretto ad aumentare corposamente su tutto il territorio comunale il numero degli stalli a pagamento al fine di ricostituire quell’equilibrio economico finanziario dovuto per legge. Il tempo si dimostra galantuomo: promettevano di ricomprarsi tutti i parcheggi a pagamento e hanno fatto l’esatto contrario. Registriamo inoltre in tale accordo la sorprendente generosità e benevolenza della Bipark che a fronte di un giudizio che volgeva nettamente a proprio favore ha incredibilmente rinunciato a possibili risarcimenti milionari e si è “accontentata” di meno attuando il sano principio “vincere, non stravincere”, considerata forse, la lunga durata della concessione.
I fatti emersi in sede di giudizio, nonostante la transazione bonaria raggiunta, dovranno necessariamente essere sottoposti all’attenzione della Procura della Corte dei Conti per verificare la sussistenza di danno erariale per l’Ente causato dai provvedimenti degli amministratori che si sono succeduti dal 2009 ad oggi che hanno prodotto questo evidente dannoso risultato e naturalmente sarà nostra cura farlo.

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