BI24_2010/2020_ADDIO A “RE” LUIGI SQUILLARIO/2. L’ultimo esempio biellese, di quella politica che faceva e sapeva fare

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Sindaco di Biella per un decennio, tra il 1980 ed il 1990, presidente di BiverBanca e della Fondazione Cassa di Risparmio per oltre 20 anni, ispiratore di “CittàStudi”, ma anche consigliere regionale, segretario della Democrazia Cristiana e fondatore delle sezioni locali del Partito Popolare, della Margherita e del Partito Democratico.
Nonostante un curriculum del genere, numeri ed incarichi non possono spiegare veramente, totalmente, quello che Luigi Squillario è stato per Biella, per il Biellese ed i biellesi: una vita dedicata al Territorio, una vita vissuta al di là dell’appartenenza politica, una vita terminata come era iniziata, con il rispetto, la stima, l’affetto di tutti, dal mondo dei partiti alle persone comuni della strada.
Ed oggi che lo piangiamo con dolore vero, oggi che la nostra Provincia perde il suo ultimo vero “cavallo di razza”, non è poi così difficile capire perché per tutti, ormai da anni, lui fosse semplicemente “Re” Luigi: rappresentava quella politica che faceva e che sapeva fare, quella politica che da noi, oggi, è miseramente morta, schiacciata sotto la mancanza di talento e l’incapacità, ormai genetica, di andare oltre le promesse elettorali.

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