BI24_FLASH_DALLA REGIONE. Michele Mosca, Lega: “A 76 anni dalla Carta di Chivasso, il Piemonte sceglie l’autonomia”

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_Michele Mosca (Consigliere regionale Lega)
A 76 anni dalla Carta di Chivasso, la Regione Piemonte, con una maggioranza allargata, vota finalmente per l’Autonomia. Si tratta di un primo passo per conferire un mandato forte a questa amministrazione regionale, nel momento in cui discuteranno le materie oggetto di devoluzione con lo Stato centrale. Viene così rispettato l’obiettivo di licenziare la delibera per l’Autonomia del Piemonte in tempi rapidi. Ora si apre la discussione col Governo affinché l’Autonomia della nostra Regione diventi realtà! L’autonomia differenziata permetterà ai piemontesi di ottenere concreti benefici, grazie al trasferimento di una serie di competenze in capo alla Regione. Una sfida verso il futuro che abbiamo lanciato e che ora vogliamo vincere per migliorare sensibilmente la realtà economica e sociale del Piemonte.
Autonomia differenziata regionale significa maggiori competenze, responsabilizzazione e risparmio. Una volta ottenuta, l’amministrazione piemontese potrà sburocratizzare e velocizzare pratiche di uso comune, per esempio intervenire con più facilità in materia di edilizia, pianificazione paesaggistica e nella gestione autorizzativa degli interventi sul territorio. Apparentemente potrebbe sembrare un provvedimento che non abbia grande incidenza sulla vita quotidiana, invece, è l’esatto opposto e presto i cittadini ne toccheranno con mano i risvolti positivi. La Lega è stata la prima forza politica in Regione Piemonte ad assumersi questa responsabilità e ad aver votato convintamente questo provvedimento proprio ad inizio mandato, perché lo reputiamo indispensabile per il nostro operato futuro. La situazione disastrosa ereditata dalla scorsa giunta non può che essere superata partendo da questo atto indispensabile, che porterà più competenze, più efficienza, più responsabilità, più risparmi ed un migliore governo del territorio.
L’autonomia differenziata permetterà per esempio di valorizzare direttamente il mondo dello Sport, con competenze in materia di edilizia sportiva e programmazione sugli impianti, darà maggiore autonomia per la tutela dei Beni culturali, grazie al trasferimento di competenze alla Regione del patrimonio e per l’organizzazione dell’offerta culturale, al mondo della Scuola e non solo: avremo più risorse per la Protezione civile, velocizzazione degli interventi e operatività diretta delle emergenze, maggiore autonomia nella gestione delle risorse e nei progetti di attività di volontariato. Trarremo benefici anche per quanto riguarda il mondo del Lavoro che, attraverso l’Agenzia regionale, consentirà l’inserimento dei giovani in un’ottica di sinergia tra la scuola e l’offerta di posizioni lavorative, oltre alla ricollocazione degli adulti in difficoltà. Questi sono solo degli esempi di come l’Autonomia differenziata cambierà la vita dei cittadini della nostra Regione. Un traguardo storico per il Piemonte e i suoi cittadini, in un’ottica di buonsenso e buon governo nella gestione della spesa, per fornire sempre migliori servizi ai cittadini piemontesi.

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