BI24_FLASH_SENZA PELI SULLA LINGUA. Dario Angiono: “Un calcio… all’Africa del calcio. La questione delle età false”

calcio africa

_Dario Angiono
Il Nobel per la Fisica 2019, il canadese James Peebles, ha proposto un’immagine dell’universo tanto completa quanto inedita, mentre gli svizzeri Michel Mayor e Didier Queloz, entrambi dell’Università di Ginevra, hanno scoperto il primo pianeta esterno al nostro Sistema Solare. Bene i signori sopra citati sono dei piccoli, ma dico piccoli dilettanti al confronto degli organismi della FIFA, dopo anni il maggiore organismo mondiale del calcio ha scoperto l’acqua calda. Quello che per la verità tutti, ma dico tutti sapevano e sanno ma che molti continuano e/o continueranno nel fingere di non sapere, FIGC compresa.
Di che cosa sto parlando direte voi: della pratica dell’AGE CHATING (mentire sull’età), per la quale, per grazia ricevuta sembra essere diventata ormai un ricordo nel mondo del pallone. La FIFA ha dichiarato guerra a chi imbroglia, detto ciò a farne le spese ai recenti Mondiali Under 17 come prevedibile che sia è stata l’Africa. Nel Continente nero ogni calciatore ha una doppia età: una ufficiale valida per il passaporto, e una biologica, conosciuta solo da pochi parenti o amici. Si tolgono gli anni non per consuetudine, ma principalmente per far colpo sui dirigenti delle squadre europee, facendo ciò diventa più facile entrare nelle Academy, ma con inganno. Non sarà mica stato un caso che nelle ultime sei edizioni delle Olimpiadi (dove partecipano gli Under 23), l’Africa è salita sul gradino più alto del podio per 2 volte ed ha conquistato l’argento ed il bronzo 1 volta.
Aggiungiamo poi il Mondiale Under 20 del Ghana nel 2009, le tante vittorie delle Nazionali nei Mondiali Under 17 (ben 6 in 15 edizioni con altri 13 podi). Risultati incredibili ma mai raggiunti dalle Nazionali maggiori. Guardo caso nel recente mondiale Under 17 disputatosi in Brasile si è registrato un netto cambio di rotta, Angola, Nigeria, Senegal e Camerun non hanno superato gli ottavi. Singolare inoltre che il Camerun si sia piazzato all’ultimo posto del girone battuto niente un po po di meno dal modesto Tigikistan. Sono cambiate le regole con l’introduzione per la prima volta in maniera integrale del test di risonanza magnetica per verificare l’età dei calciatori.
Questo esame ha un tasso di efficienza del 99% sui ragazzi fino dal diciassettesimo anno di età. Ogni osso delle braccia e delle gambe ha una placca che cresce gradualmente e quando questa placca completa l’estensione, intorno ai 17/18 anni circa, non è più visibile. AZZ…ma se lo facessero sui migranti, possiamo chiederci quanti soldati spacciatesi per minori si trovano sul suolo Italiano? Chiusa la postilla, segnalo che le quattro società partecipanti al Campionato Mondiale non hanno potuto barare come purtroppo accaduto in passato. Gli atleti selezionati sono stati sottoposti alla risonanza dai medici FIFA prima di partire per il Brasile, guarda caso dopo che la risonanza aveva rilevato la presenza di tre giocatori abbondantemente sopra i 17 anni, la Guinea beccata in fragranza è stata esclusa a beneficio del Senegal.
Aggiungo di essere altrettanto convinto che se l’AGE CHATING fosse combattuta seriamente, controllando anche solo a campione giocatori presenti nei settori giovanili, soprattutto professionistici, allora ne vedremmo delle belle, sarebbe la fine di una delle più grandi farse del panorama calcistico internazionale e non solo. Considerando che in Italia si elevano canti moralistici con dettati di doveri e raccolte di decaloghi, non penso sia immorale affermare che se si chiudono gli occhi al cospetto di così tanta sfrontatezza si è complici, per fortuna la FIFA ha deciso di non esserlo più, un passo significativo ed importante. In Italia…? SPEREM!

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