BI24_FLASH_DAL COMUNE DI BIELLA/1. Case popolari, l’assessore Scaramuzzi: “Pronte 20 unità, ma da Atc ci aspettiamo di più”

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(c.s.) L’Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Nord ha definito la graduatoria del bando 2017 per l’assegnazione di alloggi nel Comune di Biella. Il documento è consultabile online attraverso l’albo pretorio della Città di Biella. Sono 200 i nomi presenti in graduatoria, di cui una trentina avevano già ricevuto una sistemazione attraverso l’emergenza casa e alcuni sono purtroppo deceduti. Dei 170 rimasti candidati in graduatoria, 108 sono di nazionalità italiana, 3 comunitari e 58 extracomunitari. Il dato complessivo della graduatoria risulta in calo rispetto al 2014, quando gli aspiranti assegnatari erano stati 351. Per il momento a disposizione ci sono una ventina di alloggi, in regione Croce a Chiavazza, dopodiché la graduatoria resterà valida per eventuale nuova disponibilità di abitazioni da parte dell’Atc. Il documento è in albo pretorio, al termine del 15° giorno gli uffici dell’assessorato ai Servizi sociali della Città di Biella contatteranno le persone interessate.
Spiega l’assessore alle Politiche sociali Isabella Scaramuzzi: «Ci troviamo di fronte a un dimezzamento delle richieste, alcune persone nel corso del tempo hanno trovato sistemazione con il progetto emergenza casa e altre hanno trovato una soluzione alternativa tramite edilizia privata. Per avere questa graduatoria c’è stata una lunga attesa, ora in base all’ordine gli uffici del Comune contatteranno le persone, verranno invitate a visionare le planimetrie e nel momento in cui accetteranno l’alloggio verranno coinvolti dall’Atc per le pratiche. Purtroppo non si riuscirà a soddisfare tutte le richieste, il numero degli alloggi attualmente disponibile di Atc è di venti nuove unità. Ad agosto Atc aveva annunciato questa disponibilità che solo oggi (e siamo a novembre) possiamo assegnare. Se solo Atc investisse maggiormente nella messa a norma degli alloggi e gli occupanti fossero più attenti alla gestione e manutenzione del “bene casa” a loro destinato potremmo avere molti più immobili a disposizione».

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