BI24_FLASH_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Trenta anni dopo il muro di Berlino, non perdiamo un’altra occasione…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
“V’è una grande differenza tra la narrazione ufficiale su ciò che accadde all’epoca, e la realtà”, ha dichiarato Helga Zepp-LaRouche, presidente dello ‘Schiller Institute’, in un intervento a una conferenza a New York il 9 novembre. La signora LaRouche ha esordito notando che quel giorno ricorrevano tre anniversari: il trentennale del crollo del muro di Berlino, il 260esimo compleanno del grande poeta tedesco Friedrich Schiller e la fondazione dello ‘Schiller Institute’ 35 anni fa. Poi ha indicato come questi tre anniversari siano legati tra loro. La narrazione ufficiale successiva al crollo del Muro dice che, dopo la vittoria della democrazia sul comunismo e della libertà sulla dittatura, “tutto il mondo avrebbe abbracciato il modello occidentale della democrazia, dei diritti umani e del sistema parlamentare” e, stando allo storico Fukuyama, questa sarebbe stata la fine della storia.
“Io invece, in molti interventi pubblici quell’anno e nell’anno successivo, ammonii che se avessimo sostituito un sistema economico comunista ormai al collasso con un modello liberista occidentale altrettanto in bancarotta, avremmo vissuto per qualche tempo un ‘boom’, ma poi ci sarebbe stato un crollo di tutto il sistema. Ed è quanto sta accadendo oggi”, ha spiegato la signora LaRouche. Il sistema finanziario si dirige nuovamente verso un crac totale, mentre esplodono le proteste di massa in tutto il mondo, in America Latina, in Libano e in Francia, e l’UE cade a pezzi. L’intenzione dell’élite transatlantica dopo il crollo dell’Unione Sovietica era quella di imporre un “mondo unipolare” fatto di cambi di regime, rivoluzioni colorate e guerre interventiste, ma tutto ciò le si è ritorto contro, mentre emergevano nazioni come la Russia, la Cina e l’India che davano vita a nuove organizzazioni e alleanze e l’Africa assumeva una nuova consapevolezza. In Occidente è “aumentato il divario tra ricchi e poveri in modo insostenibile, al punto che sta sparendo il ceto medio”.
Per lo Schiller Institute, le rivolte del 1989 e il crollo del sistema sovietico offrivano un’occasione straordinaria di dar vita a un vero ordine di pace per il XXI secolo, fondato sullo sviluppo e sulla cooperazione a vantaggio di tutti. In questo senso, lo ‘Schiller Institute’ stilò numerosi programmi e proposte a livello internazionale (il Triangolo Produttivo Parigi-Berlino-Vienna, il Ponte Terrestre Eurasiatico, il Ponte Terrestre Mondiale, ecc.). La prospettiva dello ‘Schiller Institute’, ha spiegato la signora LaRouche, ha in seguito trovato affinità nella strategia della Nuova Via della Seta adottata dal Presidente Xi Jinping, strategia che ella sostiene pienamente. Oggi, trent’anni dopo la storica apertura del muro di Berlino e l’occasione allora persa, abbiamo “un’altra Grande Occasione”, quella di costruire un ordine economico davvero giusto, basato sulla cooperazione “win-win”. Per farlo occorre adottare in tutto il mondo la “soluzione LaRouche” nella forma delle quattro leggi da egli proposte. Ciò, a sua volta, dovrà essere “combinato con un Rinascimento della cultura classica, per il quale il ruolo dello ‘Schiller Institute’ e le idee di Friedrich Schiller sono assolutamente indispensabili”.
Abbiamo bisogno di un dialogo che faccia emergere le tradizioni migliori di tutte le culture. Negli Stati Uniti e in Europa, ha proposto, dobbiamo rilanciare “la tradizione del Rinascimento italiano, dei classici tedeschi, della musica di Bach, Mozart, Beethoven, Schubert, Schumann, Verdi e altri. Non è un’opzione, è una necessità… dobbiamo ricreare la nostra civiltà sulle sublimi idee di grandi poeti come Schiller, di cui celebriamo oggi il 260esimo compleanno”. Facciamo attenzione: rischiamo di diventare una grandissima Nazione europea molto… vecchia e stanca! Siamo ancora in tempo a… rimediare!

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