BI24_FLASH_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Il vero futuro dell’Europa è nello spazio: bisogna insistere”

biella-sandro-delmastro-biella24

_Sandro Delmastro delle Vedove
Il prossimo Consiglio Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) si terrà in Spagna il 27-28 novembre. All’ordine del giorno c’è prima di tutto la richiesta di un bilancio di 12,5 miliardi di Euro per i prossimi tre anni. Si tratta di un aumento rispetto ai 12 miliardi concessi all’ultimo incontro nel 2016. Il bilancio verrà distribuito più o meno equamente tra le tre categorie: scienza/esplorazione, applicazioni e abilitazione e sostegno. La categoria scienza/esplorazione coprirà impegni precedenti come la Stazione Spaziale Internazionale e includerà probabilmente i nuovi progetti riguardanti la Luna e Marte. L’ESA si impegnerà in iniziative autonome e missioni internazionali di cooperazione, come la Gateway della NASA e potenzialmente anche per una missione su Marte.
Nonostante le incertezze relative ai finanziamenti finali e i tempi del programma Artemis della NASA, è stato riferito che il direttore dell’ESA Jan Woerner ha dichiarato che per l’ente importanti sono le informazioni ricevute nei messaggi ufficiali. Si riferiva al colloqui in corso sulla consegna da parte dell’ESA di un terzo Modulo di Servizio Europeo da usare sulla capsula Orion della NASA pensata per inviare astronauti sulla Luna. È in corso il negoziato per altri sei moduli. La NASA sta valutando anche la partecipazione dell’ESA nel progetto lunare Gateway, una stazione spaziale nell’orbita lunare che dovrebbe fungere da ‘hub’ delle comunicazioni, laboratorio scientifico, modulo abitativo a breve termine e rimessa per ‘rover’ e altri ‘robot’. La partecipazione a questo progetto apre l’opzione che “in futuro possa esservi anche un astronauta europeo sulla superficie della Luna”, ha notato Woerner.
Aggiungiamo che l’ESA pianifica anche future missioni congiunte con il programma spaziale cinese e tre astronauti stanno imparando per questo il cinese. Anche se la richiesta dell’ESA di un bilancio di 12,5 miliardi di Euro può sembrare enorme a prima vista, essa è alquanto modesta rispetto a ciò di cui hanno bisogno gli europei per assumere un ruolo di guida nelle missioni spaziali. L’ESA avrebbe bisogno di molti altri lanciatori spaziali per poter trasportare materiali sufficienti per la costruzione del “villaggio lunare” che Woerner è personalmente impegnato a realizzare.
Quest’idea, che è ancora allo stadio teorico, comporta la creazione di una grande base permanente sulla superficie lunare, abitata da scienziati di molte nazioni, che preparerebbe le missioni future verso Marte lanciate dal nostro satellite. È sicuramente consigliabile che gli europei congelino le discussioni in corso su nuovi progetti militari-industriali e invece usino le capacità produttive per le missioni spaziali. L’ESA contribuirebbe in questo modo a ridefinire lo spazio come sfera comune delle attività del genere umano, in cooperazione con le agenzie spaziali di Stati Uniti, Russia, Cina, India e Giappone.

I commenti sono chiusi.