BI24_FLASH_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Putin propone un approccio non lineare alle sfide internazionali…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Nell’intervento del 3 ottobre alla riunione annuale del ‘Club Valdai’ a Soci, il Presidente russo Putin ha illustrato il proprio punto di vista sul nuovo paradigma che sta emergendo nei rapporti internazionali. Il tema di discussione di quest’anno era il ruolo dell’Asia come la regione più grande e più popolosa del mondo. I Paesi asiatici, ha detto Putin, non solo stanno crescendo economicamente, ma puntano a svolgere un ruolo più importante nella politica mondiale, e “questo è un processo assolutamente naturale”. Anzi, secondo Putin è proprio grazie ai Paesi asiatici che “il mondo è diventato multipolare”. Tuttavia, perfino al ‘Valdai Club’ si dice che “siamo entrati in un’era in cui non esiste alcun ordine mondiale”.
Anche se possibile, questo scenario “è carico di molti pericoli… non possiamo fare a meno di un ordine mondiale sistemico. Ma abbiamo bisogno di flessibilità e, lasciatemi aggiungere, di non linearità… che presuppone la capacità di considerare vari sistemi e valori culturali, la necessità di agire insieme, mettendo fine agli stereotipi e ai ‘cliché’ geopolitici. È l’unico modo di risolvere le sfide a livello globale, regionale e nazionale”.Riguardo alla situazione in Siria, il Presidente russo ha fatto una proposta lungimirante: “Riteniamo che un accordo siriano possa diventare un modello per risolvere le crisi regionali usando meccanismi diplomatici nella grande maggioranza dei casi. L’uso della forza è un’eccezione estrema e forzata”.
Per quanto complicati appaiano i problemi e le crisi, è “giunta l’ora di iniziative ed azioni fuori dagli schemi”, ha suggerito. Per tutta la regione dell’Asia Sudoccidentale ha proposto di “mettere da parte i pregiudizi e le pretese reciproche, creando quasi dal nulla una organizzazione per la sicurezza e la cooperazione nella regione. Oltre ai Paesi occidentali, alla Russia, la Cina, gli Stati Uniti, l’UE, l’India e altri Paesi interessati potrebbero aderire come osservatori”.Vladimir Putin ha specificamente citato come esempio l’approccio del
Presidente Trump alla crisi coreana, dicendo: “Dobbiamo dare credito al coraggio e alla capacità del Presidente Trump di prendere iniziative fuori dagli schemi. In effetti, per molti decenni i Presidenti americani avevano ignorato la Corea del Nord, considerandola un’emarginata.
Il Sig. Trump è riuscito a compiere un passo storico. Nei termini della situazione mondiale in generale, Putin ha raccomandato un sistema in cui “valori e tradizioni differenti possano coesistere, interagire ed arricchirsi l’un l’altro mantenendo al contempo le proprie peculiarità e differenze… Facendo eco al pensiero del Presidente cinese Xi Jinping, ha aggiunto che invece di fare riferimento a un “concerto di potenze” nel mondo, “è giunta l’ora di cominciare a parlare nei termini di un ‘concerto’ globale di modelli di sviluppo, interessi, culture e tradizioni in cui il suono di ciascuno strumento sia cruciale, inestricabile e valorizzato, e in cui la musica venga suonata armoniosamente invece che con note discordanti, una cacofonia. È cruciale considerare le opinioni e gli interessi di tutti i partecipanti alla vita internazionale. Lasciatemi ribadire: rapporti veramente rispettosi, pragmatici e di conseguenza solidi possono essere costruiti solo tra Stati indipendenti e sovrani”.

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