BI24_FLASH_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Il nucleare è la vera chiave per permettere lo sviluppo dell’Africa…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Facciamo brevemente il punto della situazione nei Paesi africani. Un tema cruciale dei lavori del “Forum Economico Russia-Africa” è stato quello del ruolo della tecnologia nucleare nello sviluppo dell’Africa. Il direttore generale di “Rosatom”, Alexei Likhacev, ha partecipato a un dibattito sul tema con esperti dell’IAEA e delle nazioni Zambia, Ruanda ed Etiopia.Un numero di importanti Paesi africani, come Sudan, Kenya, Uganda, Nigeria, Ruanda, Zambia, Etiopia, Zimbabwe e Ghana ha già firmato accordi con “Rosatom” per sviluppare tecnologie nucleari civili.
Altri, come Costa d’Avorio, Egitto, Niger, Sud Africa, Tanzania e Tunisia sono in trattative. La cruda realtà è che l’Africa ha un disperato bisogno di energia: quarantotto Paesi nell’Africa sub-sahariana producono la stessa energia della Spagna !!! Ciò significa che un africano su due non ha accesso all’elettricità. Secondo l’Indice di “Performance” della ‘Global Energy Architecture 2017’, solo cinque nazioni africane sono elettrificate al 100%, e si trovano tutte e cinque nell’Africa Settentrionale (Algeria, Egitto, Libia, Marocco e Tunisia).
Il Sud Africa li segue a ruota con l’85,40%. La “Rosatom” non è un estraneo in Africa. Secondo l’esperto di energia Vanand Meliksetyan, gli accordi offerti dalla Russia sono “particolarmente attraenti per i Paesi che non hanno ‘know-how’, grazie alla completezza dell’offerta che comprende finanziamento, costruzione e gestione degli impianti. Attualmente “Rosatom” sta sperimentando con un contratto noto come ‘costruire-possedere-operare’, secondo il quale la proprietà dell’impianto rimane in mani russe, mentre l’energia viene venduta al Paese ospitante. Questo nuovo tipo di contratto piace a molti Stati africani che non hanno i mezzi finanziari”.

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