BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA/2. Orcelletto e Girardi: “Ci sono date e date… Il 25 aprile ci ricorda gli orrori nazisti. E partigiani”

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_Attilio Orcelletto, Paolo Girardi
Pur con tutto il rispetto che abbiamo per la stragrande maggioranza dei partigiani (Biella è certamente la Città più ‘delicata’ e ‘colpita’ a livello nazionale sotto questo profilo!), il 25 aprile ci ricorda, purtroppo, anche le feroci rappresaglie provocate dai partigiani e dai tedeschi. Senza dover ricordare che proprio a Biella c’è stato in assoluto il peggiore degli antifascisti militanti, e precisamente Francesco Moranino detto “Gemisto”, è in ogni caso necessario – impossibile – dimenticare l’attentato di Via Rasella e la strage della Fosse Ardeatine.
Non esiste di fatto Comune del Centro-Nord che non abbia subito ingiuste esecuzioni. E dobbiamo aggiungere la perdita di territori italianissimi come la Savoia, l’Istria e città come Briga e Tenda, con Gorizia ancora divisa in due. Quelli che possono essere orgogliosi di questa data sono gli anglo-americani che sono stati determinanti nella cacciata dei nazifascisti.
Ma, invero, sarebbe ora di finirla di festeggiare i successi… degli altri e ripristinare, invece, come festa nazionale il 4 novembre, giornata della Vittoria sull’impero austro-ungarico che completò l’Unità d’Italia con Trento e Trieste, il Sud Tirolo e l’Istria, che ci costarono ben 650.000 caduti e quindi ‘martiri’.

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