BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA/1. Aureliano Felletti: “Il 28 ottobre e quella Marcia su Roma che ancora oggi pochi capiscono…”

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_Aureliano Felletti
Il 28 ottobre si ricorda il giorno (a detta di alcuni) che è l’inizio del periodo più nero della Storia Italiana. La Marcia su Roma da parte degli Italiani, che al ritorno della Grande Guerra si ritrovarono senza lavoro, senza soldi e senza terre da coltivare con figli da mantenere, e senza un futuro certo per i propri figli (mi sembra oggi). Fu l’inizio di una riforma popolare (anche con mezzi poco democratici e violenti) che portò l’Italia in vetta tra le nazioni più industrializzate di allora. In due anni di Governo Fascista si pareggiò il bilancio economico della Nazione (che era piena di debiti di guerra).
Si conquistarono primati Mondiali di Velocità per aerei idrovolanti (709,29 Km ora con i Macchi MC 72), si fecero le attraversate atlantiche con i SM 55 per ben due volte, si arrivò con aerei ad elica a 12.000 metri di altezza, si attraversò l’atlantico con il REX conquistando il Nastro Azzurro, si fece un Impero sulla sabbia della Somalia e dell’Eritrea e della Libia, si fecero le riforme (che sono attuali anche oggi): si Istituì L’INPS L’INAIL, le Confederazioni, si fecero le Colonie marittime e montane per i bambini per combattere il rachitismo eccetera, non dimentichiamo l’Autodromo di Monza costruito in 100 giorni e a tutt’oggi funzionante, le bonifiche di Comacchio e dell’Agro Pontino con la nascita di Sabaudia, Littoria ora chiamata Latina, le autostrade la prima fu Milano Laghi, poi la Milano Torino, si costruirono ponti che anche oggi resistono al tempo anche nelle colonie (la strada Balbo è ancora oggi funzionante parte da Tripoli ed arriva fino ad Alessandria
d’Egitto) si fece l’EUR a Roma, le ricerche archeologiche a Rodi, in Grecia , in Albania, si fecero i Patti Lateranensi con la Chiesa, soprattutto si diede dignità all’Italia ed agli italiani, fecero tanto.
Il più grande errore fu la guerra a fianco alla Germania che ha distrutto l’Italia con l’occupazione Nazista. Ci furono delle leggi razziali di cui noi dobbiamo vergognarci profondamente. Il ricordo, peraltro, deve esserci per non dimenticare la Storia Italiana che
volutamente nelle scuole si è cancellata perché forse fa paura di un ‘ritorno’ che non potrà mai più avvenire. Mi rifaccio a valenti scrittori: “la Nazione che non ha storia e che non ricorda il suo passato, non è una Nazione”. “La Storia deve essere ricordata sia nel bene che nel male”. Evviva l’Italia Libera Democratica indipendente.

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