BI24_FLASH_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Extinction Rebellion, le ‘truppe d’assalto’ della lobby climatica”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Se paragonata all’effettiva incisività di “Extinction Rebellion” (XR), l’attenzione dedicata dai ‘media’ europei alla mobilitazione lanciata dal gruppo estremista il 7 ottobre, è stata tale da alimentare potenzialmente in chiunque il sospetto che si tratti di un lavoro concertato di relazioni pubbliche. In Germania per esempio cominciano a sorgere dei dubbi, almeno sulle soluzioni proposte, anche in chi non confuta la validità scientifica della tesi dei presunti cambiamenti climatici. Jutta Ditfurth, cofondatrice del Partito Verde tedesco alla fine degli anni Settanta e tuttora eminenza grigia della corrente di sinistra del movimento ambientalista, il 10 ottobre ha messo in guardia contro XR in una battuta su ‘twitter.com’ molto gettonata.
Non si tratta “di un movimento non violento sul clima” ha scritto, ma “di una setta esoterica religiosamente non violenta che crede nell’Apocalisse di un’imminente estinzione del genere umano e fa appello all’auto-sacrificio”. Ancor più interessante è la critica di ‘Dieter Nuhr’, un comico tedesco che conduce regolarmente uno ‘show’ sulla TV nazionale: egli ha attaccato l’aspetto genocida della campagna sul clima. Nell’edizione del 10 ottobre del popolare ”Morning Briefing”, ha denunciato l’isteria sull’emergenza climatica, dicendo che “le richieste del movimento provocherebbero lo smantellamento dell’ordine commerciale mondiale. Se accadrà, ci saranno non milioni ma miliardi di morti. Potrebbe anche scoppiare una terza guerra mondiale. Non è un’esagerazione”. Se le richieste del movimento venissero attuate una ad una, accusa Nuhr, “ci troveremmo male come durante la guerra”.
Ditfurth e Nuhr, però, non hanno denunciato gli speculatori che finanziano la propaganda sull’emergenza climatica, come ha fatto invece un nuovo studio dell’EIR pubblicato in inglese e tedesco e in preparazione in italiano. Inoltre, la rivista elettronica del gruppo scettico sul clima ‘EIKE’ (‘European Institute of Climate and Environment’) ha pubblicato un ‘dossier’ la scorsa settimana in cui denuncia il “complesso climatico industriale” con un elenco di nomi di società e fondi che contano su giganteschi profitti provenienti dalle migliaia di miliardi di dollari di “investimenti sostenibili” pianificati dai governi, tra cui quello di Berlino. L’aggressività ideologica di questo conglomerato di finanza verde e di interessi speculativi, nota EIKE citando Bjoern Lomborg, ne fa l’erede di quelle forze che assorbirono migliaia di miliardi di dollari per le spese della guerra fredda e furono definiti il “complesso militare-industriale” dal Presidente americano Dwight D. Eisenhower.
Il citato studioso danese ‘Lomborg’ ha ripetutamente sostenuto in recenti interviste che il genere umano e il pianeta trarrebbero giovamento da un programma d’urto su vasta scala per combattere la povertà e garantire forniture di acqua ai Paesi in via di sviluppo, mentre la “finanza verde” è una farsa. Prendiamone atto e comportiamoci di conseguenza: smettiamola fondamentalmente di inseguire la ‘lobby’ climatica, che pare una stupidaggine capace soltanto di unire e mettere insieme addirittura milioni di ragazzi!

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