BI24_FLASH_DAL COMUNE DI BIELLA/1. La minoranza Pd: “Reddito di cittadinanza e lavori socialmente utili: cosa si sta facendo?”

Marco Cavicchioli

_Marco Cavicchioli, Diego Presa, Valeria Varnero, Mohamed Es Saket, Marta Bruschi
La normativa sul reddito di cittadinanza prevede che i beneficiari in età lavorativa (non esentati), in cambio del sussidio mensile di 780 euro (valore riferito a un nucleo familiare con un solo componente), “in coerenza con il profilo professionale” – siano tenuti ad offrire la propria disponibilità per la “partecipazione a progetti a titolarità dei Comuni, utili alla collettività, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni”.
Inoltre si richiedono la ricerca assidua di un’occupazione, la frequenza di corsi di formazione e orientamento ed 8 ore di lavoro a favore del proprio Comune di residenza.
Tale dovere, dice il Decreto 4/2019, sarà però operativo soltanto quando il Comune di residenza avrà pubblicato un decreto con il quale verranno predisposte le procedure amministrative utili per l’istituzione di questi progetti, i quali poi dovranno essere comunicati in un’apposita sezione presente sul sito ufficiale del reddito di cittadinanza.
Ciò premesso, considerato che l
‘impiego in lavori di pubblica utilità potrebbe essere davvero un’importante conseguenza della introduzione del reddito di cittadinanza, i sottoscritti consiglieri del Partito Democratico chiedono al Sindaco e agli Assessori competenti: quali sono le procedure amministrative in corso; quali “progetti utili alla collettività, saranno adottati in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, da svolgere presso il comune di residenza, mettendo a disposizione un numero di ore richieste dal Decreto 4/2019”.

I commenti sono chiusi.