BI24_FLASH_DALL’OSPEDALE. Infarti: una struttura, dove gli attacchi cardiaci vengono trattati in tempi sempre più brevi

team cardiologia

(c.s.) La cardiologia dell’Asl di Biella sarà protagonista al prossimo congresso nazionale del GISE, il convegno promosso dalla Società Italiana di Cardiologia Interventistica che si terrà a Milano dal 15 al 18 Ottobre 2019. Una occasione preziosa dove alcuni professionisti dell’équipe diretta dal dott. Marco Marcolongo presenteranno i dati più recenti sulla gestione della rete STEMI, la rete per la gestione dell’infarto istituita a livello regionale nel 2013 che coinvolge il sistema di trasporto 118, i Pronto Soccorso e le Cardiologie. L’obiettivo dello studio è stato quello di valutare come si sono modificati i tempi di trattamento dei pazienti con infarto miocardico a sopraslivellamento ST (STEMI). Quest’ultima è la condizione in cui si verifica l’occlusione completa di una coronaria; in questi casi è necessario intervenire in tempi brevi per riaprirla, mediante un’angioplastica ed eventualmente l’impianto di una protesi metallica chiamata “stent”, ove necessario.
Sono stati confrontati i dati raccolti nel registro nel primo anno (2013-2014, con la vecchia struttura ospedaliera) e gli anni 2016-2019. I primi risultati del registro, presentati nel 2013, hanno mostrato presso l’Ospedale degli Infermi di Biella una mortalità intraospedaliera del 5.9% (5.2% a livello regionale), con un tempo di ischemia (il tempo tra la comparsa dei sintomi e l’apertura della coronaria) di circa 240 minuti. L’analisi dei dati 2016-2019 ha messo in evidenza come una migliore organizzazione della rete, grazie anche alla nuova localizzazione dell’ospedale (con una rete viaria più accessibile e la pista per gli elicotteri) e la disposizione della struttura ( accesso quasi diretto dal Pronto Soccorso alla Sala di Emodinamica) abbia consentito di ridurre in maniera significativa, di circa 50 minuti, il tempo di ischemia del cuore.
Ad illustrare i dati, descrivendo alcuni casi clinici gestiti nel laboratorio di Emodinamica dell’ospedale di Biella con procedure di angioplastica coronarica complessa, sarà Giuseppina D’Amico, insieme a Massimo Fusco, infermieri impegnati quotidianamente in sala di emodinamica e attivamente nel trattamento dei pazienti con infarto, con la dott.ssa Monica Verdoia, medico emodinamista, membro del board GISE Young e del working Group Italian Cardiologists of Tomorrow.
“I risultati che presenteremo – sottolinea il direttore della cardiologia dell’Asl di Biella Marco Marcolongo – sono significativi soprattutto per la popolazione dei nostri territori, che può contare su un’assistenza sempre più tempestiva. Nell’analisi dei dati occorre tener presente che è notevolmente aumentato il numero di pazienti anziani (sopra gli 85 anni- 8.8%) trattati nel nostro centro; pazienti che forse un tempo non riuscivano nemmeno a giungere alla nostra osservazione. Grazie al rapido trattamento abbiamo osservato un miglioramento nella funzione contrattile del cuore alla dimissione, è verosimile attendersi che i vantaggi prognostici maggiori siano da osservarsi a lungo termine. È fondamentale non ridurre l’attenzione, ma continuare ad essere proattivi sia sul piano della prevenzione, sia sotto il profilo della tempestività della diagnosi e nel trattamento. Ringrazio tutti i colleghi del mio gruppo di cardiologia, gli emodinamisti (Marta Brancati, Orazio Viola, Monica Verdoia e il responsabile del Laboratorio Pierluigi Soldà), nonché tutto il personale infermieristico e i tecnici di radiologia”.

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