BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA/2. Ilari e Orcelletto: “Biella: che vergogna il vecchio ospedale, che vergogna le balle dei politici…”

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_Federica Ilari, Attilio Orcelletto
Siamo nel mese di luglio dell’anno 2017 e gli Enti Pubblici (in particolare Regione e Demanio) hanno ‘promesso’ un importante intervento al fine di evitare la vergogna schifosa e delittuosa dell’ex ospedale di Biella, in posizione centralissima. (Poi parleremo anche del nuovo Ospedale e della nuova vergogna dell’immobile per cui occorrerebbe forse mettere… in galera anche i nuovi progettisti!) Ma ora parliamo di ciò che è rimasto in pieno centro Biella. Si è parlato della “valorizzazione del patrimonio pubblico piemontese. L’allora Presidente del Piemonte Sergio Chiamparino e il Direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Raggi, in particolare, secondo il ‘ballista’ Chiamparino vivevano “una occasione unica di valorizzazione senza oneri sul bilancio regionale ma anzi con la prospettiva di benefici utili per tutta la collettività” (sic!).
Inutile dire che, com’è tipico di coloro che contano balle, ben sapendo di contarle. Ed ecco che i giornali, come sempre ‘incantati’ dalle bugie che raccontano i mascalzoni, hanno dedicato pagine intere alla notizia, ovviamente non rendendosi conto che qualcuno di noi avrebbe tenuto conto delle ‘promesse’ ed avrebbe dunque voluto vedere la realizzazione di “qualcosa”. Ora sono passati quattro anni e mezzo e, naturalmente, in pieno centro di Biella, e precisamente in Via Caraccio, non c’è nulla, salvo porcherie umane e rifiuti di ogni tipo!
Ed ecco che Saitta (assessore alla sanità) scriveva un’ennesima gigantesca ‘balla’: “Da mesi seguivo passo passo l’evolversi della vicenda avendo da tempo dato indicazioni sul fronte della valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’Asl… Per questo apprezzo molto il lavoro compiuto a Biella per alimentare progetti che possano valorizzare il vecchio
ospedale”. E’ una manica di bugiardi e di ciarlatani! Ora, però, occorre prendere atto dei nominativi e cacciarli se avessero l’impudicizia di farsi vedere ancora una volta per ragioni politiche. Se capita, sbattiamoli fuori dalla città!

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