BI24_FLASH_SENZA PELI SULLA LINGUA. Dario Angiono: “E’ l’ora in cui l’Europa dei popoli si deve ribellare a quella delle élite…”

BANDIERA-EUROPEA

_Dario Angiono
Questo non può essere un momento storico come tanti altri, ma un momento in cui dare inizio ad una rivoluzione anti-liberale, il popolo contro le èlite, i diritti dei cittadini in contrapposizione a quelli dell’uomo, l’identità nazionale in contrapposizione alla non-identità globale, uno scontro che possa cambiare le sorti dell’Europa e forse del mondo intero. Per l’Europa dovrebbe giungere il momento di sfruttare la grande possibilità di ritrovare la sua sovranità, per ritornare libera, ma soprattutto non liberale.
Seguire un cammino sovranista che possa dare all’Europa la possibilità di ristabilire il suo ruolo geopolitico, l’esempio lampante può essere dato dalla creazione della “Grande Europa”, in poche parole l’alleanza fra l’Eurasia ed Europa. Non ci devono essere dei nemici in casa europea ma delle solide alleanze, i nemici sono altri, i globalisti i mondialisti che al momento mantengono il controllo in Europa. Ed è in questa direzione che vanno i motivi per cui Paesi più sovrani, quelli che vogliono affermarsi come Europei, hanno incominciato la rivolta contro questa Unione Europea.
L’Europa ha perso la sua identità geopolitica, però ci può essere una soluzione con il ritorno di una strategia sovrana ed indipendente, i sovranismi nazionali non si riconosco nell’Europa globalista, ma principalmente chiedono un ritorno al sovranismo europeo. Un cambiamento di atteggiamento Europeo che possa riaffermare la volontà d’indipendenza e sovranità potrà cambiare anche i sovranismi nazionali. Il rischio è purtroppo racchiuso nella non volontà di cambiare e pertanto continuare in questa linea può voler dire che i populismi possano distruggere l’Unione Europea.
L’Unione Europea sta perdendo la sua rappresentatività, non rappresentando più i desideri e la volontà dei popoli. La democrazia liberale vuole ergersi come potere di quelle minoranze non elette dal popolo. Si può superare benissimo anche il concetto di destra o sinistra, ma definire specificamente una contrapposizione fra popolo ed élite è fondamentale, cioè contro le minoranze che vogliono difendere gli interessi delle minoranze, inconfutabile il fatto che se questa deve essere una nuova forma di democrazia è assodato che al popolo non piace.
L’ideologia liberale dominante si sa fonda principalmente sull’assimilazione dell’uomo con il cittadino, sintetizzando possiamo dire l’effetto dell’ideologia dei diritti dell’uomo, questo secondo la visione che ogni essere umano gode di particolare diritti universali. Questa è una posizione ideologica con la conseguenza che gli Stati siano obbligati a trattare tutti, anche gli stranieri e gli immigrati come se fossero loro cittadini. Questa rappresenta solo l’applicazione pratica di una ideologia più ampia, che invece vuole distruggere e assimilare le tradizioni, le culture e le storie dei popoli.
Per i liberali il popolo è una cosa negativa, perché comporta dei rischi ed è incontrollabile. Si sa che per i liberali difendere l’identità di un cittadino o difendere l’identità nazionale costituisce il peggior male possibile, una cosa da distruggere. Distruggere però l’identità significa distruggere il popolo: è da qui che nasce il populismo. Oggi l’Europa deve decidere se “essere o non essere”, cioè essere un’Europa con identità, o non essere Europa, senza identità non può essere Europa, ma solo un territorio.

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