BI24_FLASH_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Sinceramente, il culto della fine del mondo comincia a stufare…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
La messinscena della piccola Greta al vertice dell’ONU sul clima il 23 settembre, la sua denuncia da copione dei ‘leader’ mondiali e lo spettacolo vergognoso offerto da molti di questi, che assecondavano le sue invettive, hanno concorso a screditare più che rafforzare la campagna popolare della ‘lobby’ dei cambiamenti climatici. Il noto astrofisico inglese Piers Corbyn, noto per dire pane al pane e vino al vino, ha scritto su twitter.com: “Ascoltare una fanciulla ignorante e lavata nel cervello è da stolti. Io sono un vero scienziato in fisica, meteorologia, astrofisica e clima e dico che Greta Thunberg ha torto ed è vittima di abuso mentale da parte di adulti manipolatori”.
Come hanno fatto notare altri osservatori razionali, le vedute di Greta Thunberg e dei suoi sostenitori sono tipicamente quelle di chi è cresciuto nelle comodità del mondo moderno e devono solo girare l’interruttore per avere la corrente, che dànno per scontate le cure mediche più moderne e hanno un sacco di tempo libero. Il paradosso della ‘lobby’ delle emissioni azzerate è lampante, se si considera che, per raggiungere New York senza emissioni, Greta ha viaggiato sulla barca di un miliardario sponsorizzato dallo Yacht Club di Montecarlo.
Da New York al Canada ha viaggiato su una Tesla generosamente messa a disposizione da Arnold Schwarzenegger. Si tratta di lussi concessi solo dal progresso dell’industria, dell’agricoltura e delle infrastrutture avversate dalle manifestazioni di Fridays4Future. Greta Thunberg ha detto che avrebbe dovuto essere a scuola e non protestare all’ONU e in giro per il mondo. Ma quanti tra i poveri del mondo sognano di poter recarsi a scuola ogni giorno e ricevere un’istruzione? L’adolescente svedese sostiene che la sua generazione sia stata privata dei propri sogni e della fanciullezza. Ma nell’ultimo secolo l’aspettativa di vita dei fanciulli è aumentata significativamente.
Chi vuole tornare indietro o impedire che lo stesso accada nel Terzo Mondo? Matt Bevin, il governatore del Kentucky, uno Stato minerario, ha colto nel segno quando il 25 settembre, a una conferenza su “Energia a basso costo: fondamenta per un rinascimento delle manifatture”, ha detto che, visitando l’Africa, si è colpiti dall’inquinamento, dal degrado della qualità dell’aria e dell’acqua, che opprimono i popoli privi della tecnologia e delle risorse che noi abbiamo.
“Niente ha fatto più dell’energia affidabile e a buon mercato, per sollevare la gente dalla povertà”, ha concluso. Brendan O’Neill, direttore della rivista online “Spiked”, ha scritto sulla propria pagina in Rete che “se si vuole veramente che un fanciullo parli all’ONU, allora perché non un adolescente dall’Africa o dall’India, che crede che la crescita economica non sia una favola ma sia assolutamente essenziale per liberarlo dalla povertà? Abbiamo ascoltato fin troppo occidentali borghesi che pensano che la crescita sia ‘oh, terribile!’. Ascoltiamo qualcuno, tra i miliardi di coloro che sono in profondo disaccordo con questa spazzatura pessimistica, anti-umana e occidente-centrica”.
L’intervento di Thunberg al vertice dell’ONU sul clima è stato “uno spettacolo profondamente inquietante”, ha continuato O’Neill, mettendo in mostra una giovane ragazza “che è pervasa dal terrore, da una fede morbosamente debilitante nella prossima fine della vita così come la conosciamo”. “Non si sarebbe potuta pretendere una prova più schiacciante che l’ideologia verde sta seriamente scassando la prossima generazione, gonfiandola di paura, panico e [portandola a] un credenza squilibrata che la fine del mondo sia vicina”.
Lo stesso Guterres ha messo involontariamente in risalto l’irrazionalità della campagna, commentando che “la natura è arrabbiata” per l’inquinamento. Ci rimanda agli antichi culti pagani che richiedevano i sacrifici umani per “placare la rabbia degli dei”. L’aspetto peggiore del messaggio apocalittico, ha osservato Helga Zepp-LaRouche, è infatti che esso nega l’inerente capacità dell’uomo di risolvere i problemi tramite le scoperte scientifiche e la tecnologia. Questo principiò è invece dimostrato dalla storia. Finalmente qualcuno comincia ad alzare la voce per far finire la follia mondiale che segue la giovane Greta Thunberg!

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