BI24_FLASH_DA COMMUNITY SCHOOL. Ritornano le attività nelle scuole: pronti quasi 500 laboratori deciati ai giovani

laboratorio steam 1

(c.s.) Le lezioni sono iniziate da una manciata di giorni e anche il progetto Community School ha acceso i motori: attivo fin dai primi mesi del 2019, dopo essere stato selezionato da ‘Con i bambini’ nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, ora è pronto a partire con le sue attività, affiancandosi alle scuole e alle famiglie. Sotto la guida della Cooperativa Sociale Tantintenti, ente capofila, è stato disegnato un calendario di 496 laboratori (Steam, attività all’aria aperta, sport, arte e teatro, uso consapevole dei social, sportelli di ascolto e di orientamento scolastico, psicomotricità) messi a disposizione degli otto istituti comprensivi del Biellese che sono entrati nel novero dei 47 partner del progetto, insieme a enti, organizzazioni e associazioni di categoria. L’obiettivo, in questo primo anno di lavoro, è di coinvolgere 10mila bambini insieme alle loro famiglie e ai loro insegnanti.
I laboratori destinati alle scuole hanno arricchito il cartellone di Muse alla Lavagna, la serie di attività rivolte a bambini e ragazzi proposto e coordinato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Nei giorni scorsi, a palazzo Gromo Losa, sono stati presentati gli ultimi 235 laboratori disponibili, che si aggiungono a quelli già in calendario, aperti a tutti gli istituti comprensivi della provincia, che potranno prenotarne uno per classe. Le iscrizioni saranno aperte da lunedì 7 alle ore 12 a mercoledì 9 alle 17 con le stesse modalità di Muse alla Lavagna attraverso il sito web della Fondazione Crb.
L’obiettivo di Community School è di parlare ai ragazzi, specie a quelli frenati dalle fragilità causate dalla povertà educativa o dalle discriminazioni sociali. Ma anche le famiglie coinvolte, così come le scuole, diventano alleate in questa sfida per costruire insieme un modello socio-educativo basato sulle risorse di tutti i partner per favorire una connessione con l’intera comunità educante, perché la risposta alla domanda “dove mi immagino tra dieci anni?” contempli nelle sue risposte il restare nel Biellese.
Non è un caso che alcune delle attività siano mirate proprio agli adulti. Agli incontri già avvenuti nei mesi passati con gli educatori Danilo Casertano (creatore della “scuola nel bosco”) e Federica Buglioni, si aggiungerà nei prossimi giorni un faccia a faccia con Annalisa Perino, pedagogista montessoriana, autrice di libri, maestra e anche formatrice che, nei giorni scorsi, ha messo la sua esperienza al servizio dei partner di Community School per un mini-ciclo di incontri di aggiornamento.

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