BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Le vacanze di Paolo Gentiloni sulla barca di Carlo De Benedetti…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Non ho letto smentite ad un lungo e documentato articolo di Renato Farina – poi ripreso da molte testate – sulla sconcertante vacanza che quest’estate il neo-commissario italiano a Bruxelles Paolo GentiloniI si è preso sullo yacht dell’ing. Carlo De Benedetti, mentore, editore e finanziatore della sinistra. Piacevole settimana passata sulla “barchetta” dell’ingegnere. un bastimento di 51 metri che vale decine di milioni di euro e ovviamente battente bandiera delle Cayman per fregare il fisco. Nessun imbarazzo per Gentiloni che pure sa benissimo come l’ing. De Benedetti solo con la sua società Sorgenia (lo ricorda anche il ‘Sole24Ore’) si era indebitato per 1,8 miliardi di euro (miliardi, non milioni, siamo alle dimensioni di una “finanziaria”!) con il sistema bancario e soprattutto con Monte dei Paschi di Siena (ma va là !?) debito che poi – andando a rotoli MPS e Sorgenia – è finito a carico di tutti gli italiani.
Mi chiedo se sia normale, lecito e corretto che un neocommissario all’Economia in Europa sottolinei la propria personale amicizia con questi personaggi abituati ad usare come… un bancomat le finanze pubbliche. Ci siamo già dimenticati (cito testualmente Wikipedia) di quando De Benedetti invitava il proprio operatore finanziario Gianluca Bolengo a comprare azioni delle banche popolari, rivelando che il premier Renzi lo aveva informato in anticipo della sicura approvazione di lì a pochi giorni del decreto banche da parte del governo? Ciò gli permise di investire 5 milioni di euro guadagnando in un lampo 600.000 euro di plusvalenza. Nel febbraio 2016 inoltre De Benedetti parlò alla CONSOB dei suoi assidui rapporti con lo stesso Renzi (oltre con Maria Elena Boschi e Pier Carlo Padoan), rivendicò la paternità del Jobs Act e giunse ad affermare del governo Renzi che «si chiama governo, ma sono quattro persone».
Burattini, appunto.Sbaglio, o per una crociera molto simile (solo che la “barca” era molto più piccola) l’ex presidente lombardo Formigoni – ospite in Sardegna di tale Daccò – è stato condannato ad anni di galera sostenendo che con questo atteggiamento avesse favorito il Daccò per la sanità lombarda (che peraltro è quella che funziona meglio in Italia)? Mi chiedo con che indipendenza di giudizio, di pensiero e di rapporti Gentiloni possa ora svolgere il suo compito, ma soprattutto quanto possa essere personalmente credibile – con questi precedenti – tra i suoi colleghi della Commissione europea. Oppure è proprio vero che l’Unione è in mano a gruppi finanziari internazionali che ne determinano la linea politica speculando su spread e valute decidendo di governi amici ed ovviamente distruggendo quelli “nemici” ? Ma queste frequentazioni di Paolo Gentiloni – oltre che a Bruxelles – non danno un pò di imbarazzo a Mattarella, Conte, e soprattutto ai grillini che lo hanno votato?

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