BI24_FLASH_IL VIAGGIO. Alessio Ercoli della Lega, è volato in Catalogna per partecipare alla tradizionale “Diada”

Ofrena Floral 2019.jpg

(c.s.) Alessio Ercoli, responsabile Esteri della Lega Giovani Piemonte e grande sostenitore della causa catalana, racconta una realtà che ha imparato a conoscere ‘in loco’ negli ultimi anni: “partecipare alla Diada è sempre un’esperienza emozionante, si respira il desiderio di libertà ed auto-determinazione che arriva dal basso, dal popolo. Quest’anno ho notato più bandiere nere rispetto agli altri anni, il che vuol dire che c’è una forte determinazione nel raggiungere l’indipendenza attraverso le urne, dal momento che quella bandiera significa ‘lottare senza tregua’ per quegli ideali.
La mattina abbiamo partecipato, assieme ai nostri amici del partito SOM Catalans, all’omaggio floreale in onore di chi ha lottato nel 1714 (anno dal quale quelle bandiere nere derivano) per difendere la libertà della Catalogna. La Lega si conferma l’unico partito italiano a sostenere attivamente la causa catalana. Accanto all’appoggio per la libertà dei popoli, abbiamo manifestato anche per l’identità e la tradizione, che rischiano di essere dimenticate e sostituite: una nazione si basa su simboli, una storia e una lingua che se minati, debilitano inevitabilmente il suo collante e la sua stabilità.
Per questo contestiamo il fatto che la grande manifestazione del pomeriggio sia stata sminuita dal Parlamento catalano con il conferimento della medaglia d’oro a Carola Rackete e al fondatore dell’Ong Open Arms, Oscar Camps. Farlo la sera prima di un appuntamento così importante e premiare loro due anziché ricordare figure che per la Catalogna hanno dato tanto, come – ad esempio – Heribert Barrera, la trovo una speculazione propagandistica che poco ha a che fare con la causa indipendentista: il popolo catalano si è espresso per ottenere l’indipendenza della propria terra, non per conferire premi ad improvvisate piratesse tedesche”.

Ofrena Floral 2019.jpg

I commenti sono chiusi.