BI24_FLASH_LA QUESTIONE. Gazzola, Fdi, risponde a Filoni: “Il sindaco no Tav e no 5G, bandirà anche la carne rossa?…”

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_Giulio Gazzola (Fratelli d’Italia)
Siamo abituati alle prese di posizione ideologiche del Sindaco Filoni, che nell’esercizio del suo mandato ha trovato del buontempo per occuparsi di una serie di materie di assoluta rilevanza per l’amministrazione del comune, per esempio della questine palestinese e dei diritti dei Rom, e soprattutto di sparare a mitraglia la sua raffica di NO: NO TAV, NO VAX e infine, ora, NO 5G. Ci domandiamo se la prossima volta sarà il turno di NO CARNE ROSSA, dal momento che lo IARC, agenzia internazionale di ricerca sul cancro, ha inserito nella stessa categoria di cancerogenità dei campi elettromagnetici a radiofrequenza, proprio la carne rossa.
Che aspetta dunque il Sindaco a richiedere rassicurazioni da parte del Ministero della Salute e ad effettuare rilevazioni ed accertamenti in sinergia con l’ARPA per determinare se non sia troppo pericoloso per i cittadini di Mongrando consumare carne rossa? Fuor di battuta, la categoria di pericolosità in cui sono stati classificati dalla IARC i campi elettromagnetici e la carne rossa è quella 2B, degli agenti “possibilmente cancerogeni”: “possibilmente” non significa “certamente” e nemmeno “probabilmente”, significa soltanto che c’è un sospetto, mai provato scientificamente. Così come mai è stata data prova scientifica dell’esistenza della cosiddetta “iper sensibilità elettromagnetica”, i cui presunti sintomi potrebbero in realtà derivare da svariati altri fattori causali: non lo diciamo noi, ma l’Organizzazione mondiale della sanità, che in tema è la massima autorità scientifica internazionale possibile.
Il dottor Polichetti dell’Istituto Superiore di Sanità, cioè l’organo tecnico-scientifico del Sistema sanitario nazionale, coordinato dal Ministero della Salute, inoltre, nel corso della sua audizione in Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni alla Camera dei deputati, ha affermato che delle frequenze che il 5G andrebbe ad utilizzare, l’unica non ancora in uso sarebbe quella compresa tra 26,5 GHz e 27,5GHz, ma comunque sono frequenze inferiori di quelle cosiddette millimetriche, differentemente da quanto afferma, mentendo, l’odg approvato dalla Giunta comunale presieduta da Filoni. Nella stessa audizione, lo scienziato ha affermato inoltre che il documento prodotto dal Comitato scientifico sui rischi emergenti della salute (SCHEER), citato nell’ordine del giorno promosso da Filoni, si basa più che su dati scientifici, “sulle preoccupazioni delle persone”.
Rispondendo poi a una domanda dell’On. Romano, il dottor Polichetti ha tranquillizzato i membri della Commissione, dicendo che è vero che le antenne saranno più numerose, perché queste onde non possono propagarsi a lunga distanza, ma queste antenne, dovendo coprire spazi più ridotti, saranno a bassa intensità. Se non bastassero le parole del dottor Polichetti a tranquillizzare la popolazione, mongrandese e non solo, che potrebbe essere stata turbata da quanto dichiarato da Filoni e riportato dagli organi di stampa, speriamo possa essere d’aiuto sapere che l’ARPA piemontese, con una nota riportata nello stesso ordine del giorno approvato dalla Giunta comunale di Mongrando, sostanzialmente conferma quanto detto sopra. Il Sindaco di Mongrando e la sua Giunta producono dunque un documento basato su falsità e chiacchiere da bar: ma non era la destra a fare leva sulle paure delle persone per guadagnare consensi? Va bene il principio di precauzione, ma un Sindaco dovrebbe evitare di diffondere inutili allarmismi nella popolazione solo per ritagliarsi una pagina di giornale.
E infine no, non basta la fibra ottica. O meglio non basterà. Lo si evince sia dall’audizione in Commissione Trasporti, Poste e telecomunicazioni della Camera, nel corso della seduta n. 4 del 29 gennaio 2019 del presidente e dell’ad di Open Fiber, società che non citiamo a caso, dal momento che si è occupata dell’installazione della fibra ottica proprio nel territorio comunale di Mongrando, che nell’esporre il suo piano industriale fa continui riferimenti alla futura necessità del 5G e anche da quella del dottor Mario Cirillo, direttore dell’Istituto per la protezione e la ricerca ambientale, sempre alla Commissione Trasporti, in seduta n.8 del 26 febbraio 2019, secondo il quale la tecnologia 5G e la connessa questione dei big data è “la scommessa del terzo millennio”. Ed è una scommessa che il Biellese non può permettersi di perdere a causa di sterili paure agitate dai sinistri e infelici teorici della decrescita felice.

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