BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Il nostro governo ha bloccato il progetto ‘Transaqua’ in Ciad…”

biella-sandro-delmastro-biella24

_Sandro Delmastro delle Vedove
Nel corso di un seminario con esperti cinesi e internazionali a Berlino il 29 agosto ultimo scorso, il condirettore ITALANO dello “Strategic Alert” Claudio Celani ha fortemente accusato il governo italiano di tradire gli impegni presi formalmente nel 2018 di finanziare gli studi di fattibilità del progetto “Transaqua” per il trasferimento idrico nel Lago Ciad e lo sviluppo infrastrutturale integrato dell’Africa centrale. Roma aveva preso l’impegno solenne di donare 1,5 milioni di euro alla Conferenza Internazionale sul Lago Ciad tenutasi nella capitale nigeriana di Abuja dal 26 al 28 febbraio del 2018, dopo che i Capi di Stato e di governo di otto Paesi africani (cinque dei quali rappresentati nella Commissione del Bacino del Lago Ciad) avevano addirittura adottato il progetto italiano come unica opzione ‘fattibile’ per salvare il Lago Ciad.
E’ subito necessario precisare e premettere che “a un anno e mezzo di distanza non si è mosso niente”, ha denunciato il nostro ottimo Celani. Nel frattempo, è cambiato il governo, è cambiato il Ministro dell’Ambiente il cui dicastero è elargitore dei fondi, e anche il direttore generale. La commissione paritaria Italia-LCBC sorta nell’ottobre 2018 per gestire le procedure non si è riunita nemmeno una volta, e benché la LCBC abbia fornito i “Terms of Reference” per la fattibilità, la parte italiana vergognosamente non ha nemmeno risposto. “È una vergogna che l’Italia non tenga fede agli impegni presi”, ha lamentato Celani, specialmente perché il Presidente nigeriano Muhammadu Buhari sta attivamente organizzando la conferenza internazionale dei donatori per raccogliere 50 miliardi di dollari “per costruire” Transaqua.
Buhari ha riscosso il sostegno del segretario generale dell’ONU Gutierrez e, paradossalmente, la conferenza dei donatori potrebbe tenersi senza che lo studio di fattibilità sia stato neppure avviato! Celani non esclude additirrura interferenze
internazionali – del resto comuni nella politica italiana – da parte degli interessi che da oltre trent’anni si oppongono ai grandi progetti in Africa, e specialmente a “Transaqua”. Di questa volontà anti-sviluppo sono testimonianza le ingenti somme spese per finanziare progetti del tutto inutili o inefficaci, come i 6,3 milioni di dollari donati dalla “African Development Bank” alla LCBC all’inizio di agosto, destinati a finanziare “la sostenibilità e il miglioramento dell’impatto ambientale” di un programma dell’ONU chiamato “PRESIBALT”, mirante a migliorare gli “ecosistemi” nella regione del Lago Ciad.
Il 5 agosto l’ONU ha ospitato una conferenza sul Lago Ciad in cui la maggioranza dei relatori, comprese molte ONG, hanno preso posizione contro il trasferimento idrico. Il loro atteggiamento è stato stigmatizzato da Lawrence Freeman, che ha presentato “Transaqua” e li ha sfidati a riconoscere il diritto degli africani di aspirare agli stessi livelli di vita degli europei. Come abbiamo riferito nel passato, “Transaqua” è un grande progetto, che mira a ripristinare il Lago Ciad con la capacità di trasferire fino a 100 miliardi di metri cubi d’acqua all’anno dal bacino del Congo tramite una idrovia di complessivi 2400 km, creando allo stesso tempo capacità di generazione elettrica, sviluppo agro-industriale e soprattutto ampia offerta di lavoro.
E’ chiaro che si tratta di un grande progetto di natura industriale che può non piacere a qualcuno! Il prof. Horace Campbell dell’Università di Syracuse (New York) lo ha definito un vero progetto panafricano che potrebbe trasformare il continente partendo dalla regione centrale e risolvere il problema dell’emigrazione una volta per tutte. Qualcuno ha in mente di tenere ‘basso’ il livello industriale dell’Africa centrale: giova a coloro che… ci ‘mangiano’ sopra abbondantissimamente e ‘volgarmente’ !!! Facciamo qualcosa!

Annunci

I commenti sono chiusi.