BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA. Raffaella Spaudo, Federica Ilari: “Sembra passato un… secolo dalla morte di Giovanni Paolo II”

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_Raffaella Spaudo, Federica Ilari
Effettivamente sembra ormai decorso un solo “secolo” da quel 2 aprile di inizio del terzo millennio in cui moriva e dunque ci lasciava uno dei più indimenticabili e straordinari Padri della Chiesa universale di ogni tempo, figlio, a sua volta, della fatale Polonia e della nostra Roma universale. Giovanni Paolo II° il santo che ha posto fine al secolo breve, ma soprattutto alla cosiddetta “guerra fredda”. Senza la sua impareggiabile figura il ‘Muro di Berlino” non sarebbe stato né toccato né tanto meno abbattuto, almeno per un lungo periodo, e così la drammatica divisione dell’Europa e, quindi, del mondo.
Ci pare che si possa dire che principalmente a lui si deve il merito della fine del pericolo nucleare e la buona e sostanziale ‘liberazione’ dell’Est europeo dal tradizionale e ormai consolidato ‘vecchio’ comunismo sovietico. Ora che la Chiesa universale è tornata a vivere momenti drammatici, il nostro pensiero va ancora di più a quell’entusiasmante Pontificato, per l’assoluta chiarezza e limpidezza del messaggio spirituale e per la grandezza dei cambiamenti storici promossi e dei modelli di vita e santità vissuti e valorizzati.
Dobbiamo parlare ai nostri ragazzi ed ai nostri giovani di questa fortuna che noi abbiamo
avuto nell’avere le reti televisive che ci facevano vivere, anche nei momenti più difficili della sua vita, la bellezza incomparabile del suo Pontificato. Non lo dobbiamo, né possiamo, dimenticarcelo: Giovanni Paolo II° resta una figura centrale, e bellissima, nella nostra vita!

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