BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA. Claudia Pieri: “Italia: il cambio di regime voluto dall’Unione Europea, non durerà a lungo…”

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_Claudia Pieri
Il Presidente del Consiglio uscente Giuseppe Conte è riuscito a formare un governo basato sulla coalizione tra il proprio partito, il M5S, e il PD. Conte ha ricevuto l’incarico dal Presidente Mattarella il 29 agosto, ed ha di già annunciato la composizione del nuovo governo (politicamente molto vecchio!), che è stata approvata dal Presidente, con una stranissima parvenza di programma comune, per poi cercare, trovandola, la fiducia del Parlamento. Avrebbe potuto, incredibilmente, ancora fallire in ciascuna di tutte le fasi che hanno portato alla ‘vittoria’ (per la sinistra e certamente non per l’Italia!): ciò che risulta evidente è che l’Unione Europea ha ‘tramato’ per un cambio di regime con l’aiuto di elementi ‘corrotti’ tra i Cinque Stelle e dello screditatissimo Matteo Renzi.
Un “cinguettìo” di Donald Trump, datato 27 luglio, ha suscitato speculazioni sul fatto che il Presidente americano avesse dato la sua benedizione alla coalizione giallo-rossa. Trump ha scritto su ‘twitter.com’ “Sembra che si metta bene per il Premier della Repubblica Italiana Giuseppe Conte, altamente rispettato. Ha rappresentato l’Italia con forza al G7. Ama molto il proprio Paese e lavora bene con gli Stati Uniti. Un uomo di grande talento che speriamo resti Presidente del Consiglio!”. Tuttavia, l’uscita di Trump è più una dichiarazione di ringraziamenti personali a Conte (e ce n’è già… da vendere!) che un vero e proprio sostegno alla coalizione.
In effetti, Conte fu l’unico tra i ‘leader’ del G7, prima che si aggiungesse Emmanuel Macron, a sostenere la richiesta di Trump di reintegrare la Russia nel G7. Il PD, inoltre, come Trump sa bene, è suo nemico dai tempi in cui Renzi diede un aperto sostegno alla candidatura di Hillary Clinton durante le elezioni presidenziali (e questi ‘tradimenti’ non si scorderanno assolutamente mai!). Trump è inoltre perfettamente consapevole delle accuse formulate dall’ex attivista della propria organizzazione elettorale George Papadopoulos, che aveva accusato i servizi italiani sotto Renzi e il suo successore Gentiloni di aver aiutato i servizi britannici ad avviare il tentativo di ‘golpe’ del ‘Russiagate’ contro Trump, tramite l’agente multiplo Joseph Mifsud.
Anche se Conte otterrà la fiducia in Parlamento, le contraddizioni tra i due ‘partner’ della coalizione di governo esploderanno sicuramente ben presto. E’ più che evidente – ed i giornali hanno tranquillamente dato la notizia – che ci si può attendere di tutto da una coalizione che vede, come protagonista di assoluto primo piano, il ‘sempliciotto’ che, non a caso, il ‘mondo che conta’ definisce ironicamente non Luigi Di Maio, ma semplicemente… “Giggino”! Che Dio ce la mandi buona: ne abbiamo veramente bisogno!

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