BI24_FLASH_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Lo ‘tsunami’ del sistema finanziario globale è su di noi…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Attenzione: tenuto conto della gravità della situazione, non possiamo di certo aspettare che si abbatta lo ‘tsunami’. Il crollo del sistema finanziario globale è, come ho già ripetuto spesse volte, letteralmente… dietro l’angolo. Gli analisti discutono se sarà scatenato dallo scoppio della ‘bolla’ dei ‘corporate bond’ o da una crisi del debito sovrano come quella che si sta sviluppando in Argentina, il cui governo ha annunciato un cosiddetto “debt reprofiling” (altri lo chiamano in modo meno illustre e soprattutto meno ‘colto’, “insolvenza”) e ha reintrodotto i controlli sui capitali – proprio quelli per cui Macri aveva stigmatizzato il precedente governo della Kirchner!
In previsione dello ‘tsunami’ finanziario, i banchieri centrali pianificano denaro a pioggia (“helicopter money”) su una scala non mai vista prima. Qualcuno di loro è persino del parere che un collasso del sistema sarebbe opportuno per liberarsi di Trump, personaggio letteralmente ‘odiato’ da ‘Wall Street’ e dalla ‘City’ di Londra. Trump ha commesso errori, come l’uso delle tariffe punitive (cosa diversa da quelle protezionistiche) nei confronti della Cina, e le pressioni sulla ‘Fed’ per abbassare i tassi non sono la soluzione. Abbassare i tassi senza una riorganizzazione fallimentare del sistema finanziario significa continuare a gonfiare la ‘bolla’ senza alcun effetto sull’economia reale.
V’è invece bisogno delle quattro leggi di LaRouche: separazione bancaria, banca nazionale, programma di investimenti e volano scientifico-tecnologico. Trump promise la separazione durante la campagna elettorale ma non l’ha fatta. Ha mantenuto la promessa sul programma spaziale e questo è molto buono. Ma non possiamo aspettare che arrivi lo ‘tsunami’ per cambiare marcia e varare il resto delle quattro leggi. Trump dovrebbe farlo ora che i suoi nemici sono sulla difensiva, a causa della loro sostanziale incapacità politica e quindi ‘programmatica’.

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