BI24_FLASH_L’EUROPA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Il governo tedesco vuole vietare i tassi di interesse negativi…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Vediamo ora come la solita e soprattutto… “solida” Germania sta trattando la propria economia, che malgrado tutto, resta in assoluto la prima del continente. Accusando la Banca Centrale Europea di aver provocato, con la sua strategia di interessi nulli o bassi, la perdita di ‘centinaia di miliardi di Euro’ per i risparmiatori tedeschi negli ultimi anni, il governatore della Baviera Markus Soeder ha annunciato il 20 agosto scorso una mozione del proprio governo per vietare i tassi di interesse negativi. Questo, ha aggiunto, dovrebbe quanto meno riguardare i risparmi fino a 100.000 Euro. La mozione bavarese verrà presentata al ‘Bundesrat’, il Parlamento dei 16 Stati tedeschi, per poi dare il via ad una proposta di legge da presentare al Parlamento federale, il ‘Bundestag’.
La mossa di Soeder è stata apertamente appoggiata dal Ministro delle Finanze Olaf Scholz, che il 22 agosto ha dichiarato ai giornali del gruppo ‘Funke Media’ che “il Ministero delle Finanze ha commissionato uno studio per verificare se sia legalmente possibile che il governo federale tuteli i piccoli risparmiatori contro tali tassi di interesse negativi”. I tassi negativi sono “un vero fardello per i risparmiatori privati”, ha detto Scholz, aggiungendo che tale studio sarà complicato e richiederà del tempo, quindi preferirebbe una decisione volontaria da parte dei banchieri per evitare di imporre tariffe punitive sui risparmiatori.
Non è chiaro se l’annuncio di Scholz sia dovuto a un improvviso guizzo di ragionamento economico, ma sicuramente porsi a difesa dei risparmiatori, che, dopo tutto, sono milioni di elettori, era un atto dovuto. Per il momento l’annuncio dello studio sembra più una mossa tattica per frenare l’emorragia di voti dei socialdemocratici, a dieci giorni delle elezioni negli Stati del Brandeburgo e della Sassonia, che si terranno il 1 settembre. Dal canto suo, il partito populista Alternativa per la Germania (AfD), che nei sondaggi è al primo o al secondo posto (più facile al primo!), ha attaccato ripetutamente la Banca Centrale Europea per la politica di tassi negativi e ha accusato il governo, di cui fa parte Scholz, di esserne complice.
Per i risparmiatori, il livello dei tassi di interesse è fondamentale: per esempio, se vengono depositati 50.000 Euro a un tasso dell’1% per 10 anni, il valore dei titoli salirà a 55.000 Euro; se il tasso è del 3%, la somma sarà di 67.000 Euro. Al contrario, se vengono depositati 36.000 Euro per 30 anni, uno scenario tipico per garantire delle entrate dopo la pensione, la somma finale al 4% è di 67.000 Euro, a tasso zero resta di 36.000 Euro. I tassi negativi riducono la somma depositata. Il divieto dei tassi negativi risolverebbe solo un problema, senza porre fine all’orientamento delle banche verso le transazioni finanziarie speculative.
La sfida maggiore per i legislatori è quella di proporre una ristrutturazione radicale del settore bancario, a partire dalla netta separazione tra banche ordinarie e banche speculative, ricreando così un settore bancario che faccia ciò per cui fu stato creato: finanziare progetti economici reali. Invece di propendere per le transazioni telematiche ad alta velocità e a brevissimo termine, con l’illusione di generare grosse entrate e ghiotte ratifiche, le banche dovrebbero tornare a elargire crediti a lungo termine e a bassi tassi di interesse con entrate moderate. I tassi di interesse sono ‘essenziali’ per l’economia: non dimentichiamoceli mai! Essi ‘sorreggono’ ed anzi governano l’economia!

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