BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “La crisi di governo è stata decisa ai vertici dell’Unione Europea”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Matteo Salvini e la Lega hanno formalmente sfiduciato il governo Conte, ma in buona sostanza la crisi di governo italiana è stata in realtà provocata da decisioni prese a livello dell’Unione Europea. Già a metà luglio, quando i ‘5Stelle’ permisero, con i loro voti decisivi, l’elezione di Ursula von der Leyen a presidente della Commissione, si subodorava l’accordo ‘in fieri’ con il PD: si sentiva… l’odore della sinistra politica! L’accordo, secondo voci (guarda caso!) della City di Londra, è stato poi affinato e perfezionato con la visita di Ursula von der Leyen a Conte il 2 agosto. L’analista finanziario Mauro Bottarelli ha scritto “Ursula von der Leyen ha fatto visita a Giuseppe Conte a Palazzo Chigi in seno al suo ‘tour’ post-elezioni.
Non a caso, la prima minaccia diretta ed esplicita alla tenuta dello stesso governo, il
ministro Salvini l’ha avanzata due giorni dopo, il 4 agosto”. Salvini ha dunque reagito a un biscotto che si stava confezionando alla luce del sole. Il cambiamento di regime a Roma prevederebbe un’alleanza tra le forze che votarono per la Ursula von der Leyen al Parlamento Europeo (quindi Cinquestelle, PD e Forza Italia). Una coalizione improbabile, ma gli ‘sponsor’ della von der Leyen a Berlino, Parigi e Bruxelles sono disposti a tutto. Ci riusciranno? Staremo a vedere che cosa accadrà dopo che Conte si è presentato al Parlamento il 20 agosto.
Di fatto, la crisi tra i due ‘partners’ di governo e motivata da una profonda divisione sulla politica europea, come hanno spiegato il portavoce per gli esteri della Lega Marco Zanni e il presidente della Commissione Bancaria al Senato Alberto Bagnai in un’intervista radiofonica il 9 agosto. Secondo Bagnai, Conte avrebbe deliberatamente tenuto il Parlamento e i membri leghisti del governo all’oscuro degli importantissimi negoziati sulla
riforma del ‘Meccanismo Europeo di Stabilità’. Inoltre si sospetta che un elemento importante del complotto dell’UE sia la determinazione a evitare assolutamente che il Commissario dell’ UE promesso all’Italia vada a un leghista. In effetti, un commissario di peso potrebbe essere di grande intralcio all’agenda ‘maltusiana’ radicale esposta dalla von der Leyen il giorno della sua investitura.
In un’intervista per la rivista americana “EIR”, l’economista italiano Nino Galloni ha spiegato che “Il movimento 5Stelle ha sempre presentato, in economia, due anime contraddittorie: quella postkeynesiana (che nella mia rielaborazione è molto vicina alle idee di Lyndon LaRouche e che si può definire seriamente della ‘crescita responsabile’); quella della decrescita e dell’ambientalismo ‘main stream’”. Come è agevole vedere, sfogliando giornali stranieri, a volte si scoprono ‘verità’ assolutamente nascoste e neppure lontanamente immaginabili!

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