BI24_FLASH_DAL CIRCONDARIO. Candelo: tra “app”, videogiochi e libri, è terminato il progetto “A scuola dai nonni 2.0”

progetto nonni 2.0 laboratorio eco vigneto

(c.s.) A Candelo, si è concluso l’interessante progetto “A scuola dai nonni 2.0”, realizzato dal Comune con la collaborazione dell’istituto comprensivo ‘Cesare Pavese’ Candelo-Sandigliano, dei volontari della biblioteca civica ‘Pozzo’, delle associazioni “Banca del tempo” e “Il Gufo Vagamondo”, del centro documentazione Ricetti, dell’associazione storie di piazza e grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, ha rappresentato un’interessante occasione di incontro generazionale.
“Ringrazio tutti i volontari – ha detto il sindaco Gelone – per il prezioso contributo dato al progetto. Le attività svolte hanno permesso di riportare alla luce antiche storie e tradizioni che sono così uscite dalla memoria del singolo individuo per entrare in quella collettiva, stabilendo un punto di contatto e di confronto tra il passato ed il futuro. Dietro il progetto una bella rete di enti, istituzioni e associazioni locali: Comune di Candelo, Biblioteca, Banca del Tempo, Pro Loco, Ass. CDR, Gufo Vagamondo, Storie di Piazza, con la partecipazione delle scuole di Candelo”.
_LE ATTIVITA’ SVOLTE
a) Libro “A scuola dai nonni ” nuova edizione
La riedizione si arricchisce di nuovi disegni, nuove ricerche e nuove informazioni raccolte grazie all’impegno dei ragazzi e dei nonni coinvolti, offrendo una visione a 360° della civiltà contadina candelese. La copertina del libro è un disegno fatto dai bambini rappresentante il momento della fagiolata di Carnevale, festività alquanto sentita ora come in passato e che ha permesso ai bambini di fare molti confronti tra i festeggiamenti odierni e quelli di un tempo. Il libro si compone di 149 pagine in cui, partendo dalle definizioni di alcuni termini tipici ed importanti per la cultura contadina, si inseriscono: testi ricavati dalle interviste, dalle lezioni e dalle spiegazioni date dai nonni saliti in cattedra; disegni realizzati dai bambini della scuola materna ed elementare di Candelo; estratti dell’Archivio Storico riguardanti vari argomenti, dal censimento degli animali domestici all’orario del vecchio trenino che collegava Biella a Vercelli, passando per la descrizione del cinema all’interno del Ricetto di Candelo, del teatrino di Via del Carmine e del circolo di ballo fino all’organizzazione della scuola e alle modalità degli esami scolastici. Dall’Archivio Storico arrivano anche notizie riguardanti la festa del primo maggio e l’arrivo dell’illuminazione pubblica a Candelo; le “voci” dei bambini dopo la ricerca sulle ragioni sociali e religiose che indussero i nostri nonni ad erigere cappellette votive sui cigli delle strade; particolarmente interessanti sono le descrizioni dedicate a Caterina Valle Vergnasco, industriale vissuta tra ‘800 e ‘900, e le prime testimonianze relative all’Associazione Carrettieri di Candelo, fondata nel 1877 da Giovanni Orso e ancora attiva sul territorio.
b) “Nonni in cattedra”
I nonni sono saliti in cattedra presso le scuole elementari e medie di Candelo per raccontare le tradizioni, gli usi e la vita contadina del passato, mentre i ragazzi hanno trasformato le lezioni in disegni. Grande è stato l’interesse degli alunni nello scoprire le origini del loro paese sia in occasione di mini-conferenze sia con uscite didattiche.
c) “Laboratori”
Presso la Biblioteca Civica Livio Pozzo, dove sono stati illustrati ai bimbi e ragazzi delle scuole gli affreschi votivi candelesi o le filastrocche tratte da libri dell’epoca (c. 1930-1960) per raccontare le condizioni, gli usi e le tradizioni dei nostri nonni. Ulteriori laboratori sono stati realizzati all’interno del Ricetto e presso l’Eco-vigneto ed hanno permesso ai ragazzi e ai bambini di toccare con mano e scoprire ancora più da vicino la storia di Candelo, entrando ancora più in contatto con i nonni, pronti a spiegare loro il funzionamento dei vecchi attrezzi agricoli, dei vecchi oggetti di uso quotidiano e dei processi per la vitivinicoltura, attività tipica della società contadina candelese. I bambini si sono dimostrati curiosi, ponendo domande e facendo confronti con lo stile di vita odierno e quello rievocato dalle storie dei nonni e dagli attrezzi esposti.
d) “Disseminazione” del progetto
Durante il “Festival del Libro 2018” (13 e 14 ottobre 2018), il libro “A Scuola dai Nonni” è stato presentato al pubblico. Rispetto al progetto iniziale, il numero di copie stampate è stato aumentato e alcune copie del volume sono state donate ad associazioni locali per massimizzare la diffusione del materiale.
f) Gamification – app gioco interattivo
Disponibile online su Google Play Store per tutti gli smartphone DAndroid, l’APP “Ricetto Game Candelo” permette di ricercare in giro per il borgo medievale alcuni dettagli, per scoprire le tradizioni e la storia del paese e del Ricetto; una sorta di “caccia al tesoro”
interattiva, che verrà potenziata e ampliata nella prossima app turistica di Candelo. L’APP “Ricetto Game Candelo” permette di caricare i dati raccolti così da rendere fruibile il gioco anche ai ragazzi di classi non direttamente coinvolte nei laboratori, interessando quindi tutto il bacino di giovani del paese. Pensata per le famiglie e per i bambini, l’applicazione permette di ricercare in giro per il borgo medievale alcuni dettagli, per scoprire le tradizioni e la storia del paese e del Ricetto; una sorta di “caccia al tesoro” che rimanda a immagini in cui vengono utilizzati i dati e le informazioni raccolte durante il progetto e nel volume “A scuola dai nonni”. Il gioco, molto intuitivo e adatto a bambini dai 6 ai 12 anni, si apre con una schermata iniziale di presentazione con i loghi del Comune di Candelo, dell’Associazione “Storie di piazza” e della “Fondazione Cassa di Risparmio di Biella”. La caccia al tesoro inizia dalla piazzetta d’ingresso del Ricetto, con un quesito riguardante la natura contadina e vitivinicola della civiltà candelese; l’immagine di sfondo rappresenta uno dei pesi del gigantesco torchio comunitario che un tempo si trovava all’interno del Ricetto di Candelo. Solo dando la risposta corretta si può accedere al quesito successivo, che porterà ad esplorare un’altra zona del Ricetto alla ricerca di un’incisione a forma di fiore posta su un architrave di pietra. Ogni domanda porta il giocatore a girare e a scoprire il borgo medievale da un capo all’altro; la funzione “approfondisci” apre una schermata che contiene informazioni aggiuntive sul Ricetto, sulla sua origine, sulla sua costruzione e sulle persone che lo abitavano. Dopo aver percorso tutto l’itinerario all’interno delle mura, l’ultimo quesito rimanda alla nuova edizione del libro “A scuola dai nonni”. L’app si chiude con la presentazione degli Enti promotori dell’applicazione, e con la possibilità di ricominciare il gioco da capo.

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