BI24_FLASH_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Palestina: il piano economico di Kushner è destinato al fallimento”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Il 29 giugno l’agenzia stampa iraniana “Tasnim News” ha pubblicato un’intervista con l’analista strategico dell’EIR per l’Asia Sudoccidentale Hussein Askary sul piano della Casa Bianca per i palestinesi intitolato “Peace yo Prosperity – The Economic Plan: A New Vision for the Palestinian People”. Tale piano, che è stato presentato dal consigliere particolare del Presidente Trump e negoziatore tra Palestina e Israele Jared Kushner a una conferenza (poi ridotta a ‘workshop’) nel Bahrain il 27 giugno, è vuoto di qualsiasi contesto politico, secondo Askary, e tratta i palestinesi come un popolo del tutto privo di Stato. Non cita nemmeno una volta i termini “Stato” o “Autorità palestinese”, ma solo “il popolo palestinese”, considerato una sorta di popolo senza un Paese, che casualmente vive su una regione definita Cisgiordania e Gaza. Benché alcune delle idee sulla costruzione di infrastrutture, istruzione, assistenza sanitaria, industria e agricoltura siano utili, esse non sono nuove, prosegue Askary.
La parte sul finanziamento mostra chiaramente che gli autori, significativamente, non prendono in considerazione un ‘governo’ o uno Stato palestinese: “Il capitale raccolto con questo sforzo internazionale sarà messo in un nuovo fondo amministrato da una banca multilaterale per lo sviluppo”, dice il documento. Tale fondo sarà creato con le donazioni degli Stati Uniti e dei Paesi del Golfo Persico, similmente ad altre iniziative di donazioni fallite in Bosnia, Libano, Afghanistan e via dicendo. E non sarà amministrato da rappresentanti del “popolo palestinese” ma da un ente straniero (molto probabilmente la Banca Mondiale!). Askary sottolinea che pur “credendo fermamente nel concetto promosso dal grande e purtroppo defunto economista americano Lyndon LaRouche, che non possa esserci pace senza sviluppo economico”, il piano così come è stato presentato è destinato fatalmente a fallire. Soprattutto considerato il fatto che il ‘workshop’ è stato boicottato dall’Autorità Palestinese e denunciato da tutti i gruppi politici palestinesi. Jared Kushner stesso ha ammesso di aver presentato solo la parte economica dell'”accordo del secolo” perché la parte politica è al centro di una disputa.
I palestinesi considerano la componente economica una sorta di ‘ricatto’ per far accettare loro la parte politica. Se la rifiutano, come sa bene Kushner, saranno considerati dei bigotti che mordono la mano che cerca di dare da mangiare al loro popolo. Questo giustificherà altre violenze da parte del governo estremista israeliano di Benjamin Netanyahu. In ogni caso la filosofia estremista del ‘Likud’ è quella secondo cui “la Giordania è la Palestina”, il che significa che un bel giorno tutti i palestinesi si ritroveranno confinati alla Giordania. Askary sottolinea che Trump personalmente potrebbe non sostenere l’ideologia del ‘Likud’, ma è circondato da falchi come John Bolton e Mike Pompeo che sono ossessionati dall’Iran. Tuttavia, se si sviluppa un dialogo genuino tra Donald Trump e Vladimir Putin e tra Donald Trump e Xi Jinping, Askary conclude, potrebbe introdursi un elemento di razionalità in questa situazione molto complessa. Come sempre, lo scontro fra israeliani e palestinesi sembra purtroppo non avere facili vie d’uscita!

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