BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA. Claudia Pieri, Paolo Girardi: “Non dimentichiamoci dell’assassino Battisti e dei suoi ‘amici’…”

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_Claudia Pieri, Paolo Girardi
E’ forse ora di riprendere a parlare del terrorista assassino Cesare Battisti, che tutti, in questo momento, si sforzano di far dimenticare, perché, evidentemente, è fortissima la vergogna. E’ invece bene ricordare i momenti più delicati e più importanti, per definire ‘veri
delinquenti’ coloro che lo hanno aiutato e ‘blandito’. Bene: nell’ormai lontano 1993 l’assassino Battisti subì una condanna all’ergastolo addirittura per quattro omicidi assolutamente volontari e dei quali, in particolare, seppe menare vanto! Ciononostante Cesare Battisti è stato sicuramente il terrorista più amato, difeso e protetto del mondo, e, manco a dirlo, particolarmente in Italia!
Nel lontano 2004 (ma non lo dimenticheremo mai!) decine di scrittori e di artisti firmarono 
addirittura un ‘manifesto’ a favore – come si disse allora – “dell’intellettuale (?!) dalla penna lesta e dal grilletto facile”. Quelle firme di intellettuali di scrittori e di artisti di grande rilievo pubblico furono di personaggi che, ancor oggi, farebbero bene a vergognarsi per avere assistito e difeso un volgarissimo delinquente con le mani sporche di sangue: Bernard Henry Levy, Valerio Evangelisti, Tiziano Scarpa, Daniel Pennac, Fred Vargas; e, su tutti, il noto vignettista ‘tuttologo’ Vauro Senesi e (come dimenticarlo!) lo scrittore Roberto Saviano.
Se i difensori ideologici dell’ex Proletario Armato per il Comunismo ora pare siano del tutto improvvisamente silenziosi, a compensare il palese ed imbarazzatissimo silenzio ha provveduto il ‘famoso’ (?!) Piero Sansonetti che, (è bene ricordarlo), ha pubblicamente espresso disappunto per il più che comprensibile clima di ‘festa’ al cospetto della notizia della cattura di Cesare Battisti. A lamentarsi del clima inevitabilmente forcaiolo per la cattura del loro ‘beniamino’ è stata tutta la sinistra italiana, nessuno escluso. E’ più che lecito affermare, per queste ragioni, che i ‘grandi nomi’ della cultura di sinistra erano ‘con affetto’ legati al peggior assassino della storia d’Italia !!! Ricordiamo tutti i nomi: ogni volta per noi è non soltanto lecito, ma addirittura doveroso ricoprirli di ‘male parole’!

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