BI24_FLASH_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Corea del Nord, nuova Costituzione: più scienza, meno militari…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Ottimo risultato: in seguito al vertice straordinario del 30 giugno tra Kim Jong Un e Donald Trump nella zona smilitarizzata, le intense iniziative diplomatiche stanno fornendo eccezionali e inattesi risultati. Si presume che i negoziati e le trattative a livello operativo tra Washington e Pyongyang si terranno alla fine del mese di luglio. Alla luce di ciò, il rappresentante particolare degli Stati Uniti per la Corea del Nord, Stephen Biegun, ha incontrato il suo omologo sudcoreano Lee Do-hoon a Berlino l’11 luglio, per discutere ulteriori misure volte a garantire il non semplicissimo progresso durante i colloqui.
L’agenzia di stampa sudcoreana “Tonhap” ha riferito l’11 luglio che gli Stati Uniti hanno preso in considerazione un approccio graduale ai negoziati, in base al quale alcune delle sanzioni contro la Corea del Nord sarebbero sospese per un periodo da 12 a 18 mesi, in cambio dello smantellamento del suo impianto nucleare principale. Il dispaccio era in effetti basato su “una fonte vicina alle deliberazioni della Casa Bianca sulla Corea del Nord”. Secondo questa “fonte”, l’obiettivo principale degli Stati Uniti è senza dubbio quello
di costruire la fiducia con Pyongyang e fare “qualcosa di storico per garantire che l’intento ostile di entrambe le parti sia relegato al passato”.
Questa versione è stata successivamente e significativamente smentita dal portavoce del Dipartimento di Stato. Chiaramente, se intende porre fine al conflitto, il Presidente Trump dovrà tenere a freno i “neocon” nella propria Amministrazione, in particolare il consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton e il segretario di stato Mike Pompeo, che cercheranno, sicuramente, di eliminare e sabotare qualsiasi sviluppo di questo tipo, da loro considerato pericoloso e negativo.. Importanti indicazioni del cambiamento del
pensiero strategico a Pyongyang e della politica di apertura si possono trovare nella ‘nuova costituzione’, il cui testo è stato pubblicato solo due settimane or sono.
La rassegna ‘mediatica’ in Occidente dei cambiamenti apportati si è concentrata sulla designazione del presidente della Commissione per gli affari statali (SAC), attualmente Kim Jong-Un, a capo ufficiale dello Stato, presentandolo come un consolidamento della dittatura di Kim. Tuttavia, l’enfasi convinta e convincente che la nuova carta fondamentale pone sul ruolo della scienza e della tecnologia nello sviluppo della nazione è rivoluzionaria e in linea con l’intenzione dichiarata di Kim. “Il potere della tecnologia e della scienza è la
risorsa strategica più importante della nazione”, afferma la Costituzione che, secondo “Yohap”, chiede di aumentare la quota di scienza e tecnologia in tutte le attività economiche. Essa impone anche che la Nazione “espanda e sviluppi relazioni economiche esterne”, un concetto più ampio rispetto a quanto contenuto nella precedente Costituzione. E. soprattutto, cancella la priorità assegnata alla politica militare che era stata stabilita nel preambolo di quella, appunto, precedente.

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