BI24_FLASH_LA QUESTIONE. Biella: chi scava nelle strade, poi deve rimettere in sesto l’asfalto. Zappalà: “Vigileremo sempre”

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(c.s.) L’Assessorato ai lavori pubblici del comune di Biella ha nei suoi programmi un monitoraggio serrato per tutte le aziende che, per lavori, hanno a che fare con il manto stradale. Il ripristino delle pavimentazioni stradali interessate dagli scavi che vengono eseguiti per la posa di cavi a fibre ottiche, tubazioni e sottoservizi in genere, molto spesso degradano rapidamente, l’asfalto si sgrana, si riempie di fessure a ragnatela fino a generare dislivelli e grosse buche pericolose per la circolazione.
Ciò che dovrebbe accadere: a seguito dei lavori su strada c’è l’obbligo di ripristino del manto stradale che è di consueto diviso in due momenti, ripristino provvisorio al termine dei lavori e successivamente, dopo sei mesi, quando è avvenuto l’assestamento del terreno a causa dei fattori ambientali e dal carico del traffico, si dovrà provvedere al ripristino definitivo, con livellatura e stesura del tappeto d’usura.
Ciò che accade di consueto: a seguito dei lavori viene eseguito un ripristino provvisorio, tuttavia le ditte non danno seguito al ripristino definitivo, lasciando il manto stradale con buche o avvallamenti causati proprio dal movimento terra sottostante. E questo succede nonostante l’obbligo contrattuale e i solleciti che i dipendenti del Comune di Biella fanno alle ditte interessate.
L’assessore Davide Zappalà spiega che: “Questo mal costume è diffuso in tutta Italia e capita anche a Biella, è per questo motivo che insieme all’assessorato competente cercheremo durante il nostro mandato di monitorare in modo stretto queste situazioni, abbiamo individuato una persona che coordinerà questa attività che è l’Arch. Marco Siletti. Questa iniziativa ci sembra giusta nel rispetto del decoro della città, dei periodici lavori di asfaltatura che vengono eseguiti dal comune ma soprattutto per evitare continui disagi che le chiusure strade per lavori procurano ai cittadini”.

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