BI24_FLASH_IL CASO. Continuano i “dispettucci” dell’Amministrazione comunale di Ronco all’Onorevole Cristina Patelli

PATELLI

(c.s.) “Durante il Consiglio comunale di Ronco di lunedì 15 luglio sono accaduti diversi episodi curiosi e di interesse che certificano in senso negativo l’operato del sindaco e del gruppo di maggioranza, che in campagna elettorale aveva millantato aperture e disponibilità per il bene di Ronco che, come immaginato, restano soltanto sulla carta ed è giusto che i ronchesi lo sappiano”. Con queste parole Cristina Patelli commenta l’ultima seduta consigliare che ha prodotto, a suo dire: “una serie di ennesime brutte figure da parte di chi amministra il Comune”.
Gli episodi a cui fa riferimento la consigliera Patelli sono diversi, a cominciare dalla surroga del consigliere Marco Maffeo, che non è stata ancora ratificata: “Ho fatto presente che il regolamento specifica che la surroga del consigliere Maffeo dovesse avvenire, da statuto, entro 10 giorni. La risposta mi ha lasciato basita: mi è stato detto dal segretario che lo statuto non è vincolante. Se normiamo le nostre attività con un st e poi non lo rispettiamo allora a cosa serve?”.
Ma il punto a cui si riferisce la consigliera è un altro: “Ho avuto modo nei giorni scorsi e durante il consiglio di criticare la scarsa presenza del segretario oltre che l’atteggiamento di scarsa preparazione dimostrato con una mia richiesta di ritiro degli atti per delega. Richiesta legittima per legge che lui ha arbitrariamente cassato come illegittima. Torno sulla mia opinione: sette ore alla settimana in Comune sono pochissime per il segretario e il risultato che si ottiene è quello di non rispettare le tempistiche e dare risposte errate ai consiglieri. Serve tempo e dedizione e non qualche ora e poi la gestione telefonica per il resto del tempo”.
L’apice della critica al sistema Ronco, Patelli lo spiega quando chiede di concordare tra maggioranza e minoranza le nomine proposte da Ronco per le partecipate: “Quando ho chiesto condivisione delle scelte, dopo che il main frame della campagna ronchese dell’attuale maggioranza è stato quello della condivisione per il bene dei ronchesi, dopo un
momento di evidente imbarazzo sono stata zittita dal sindaco che ha chiuso la questione dicendo che non è possibile e che a decidere ci penserà solo la maggioranza”.
Infine Patelli risponde alla questione del ritiro degli atti di persona o per delega: “Non è vero che ho richiesto il ritiro dei documenti al posto di ricevere una PEC, tanto che le convoche arrivano attraverso la posta certificata. Ciò che mi aspetto è di ricevere anche i documenti relativi ad ogni consiglio attraverso lo stesso mezzo ed è un falso affermare pubblicamente che abbia disposto diversamente come ha dichiarato ai giornali il sindaco”.

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