BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA/2. Aureliano Felletti: “Povera Biella, come sei caduta in basso dopo 5 anni di Governo Pd…”

Marco Cavicchioli

_Aureliano Felletti
Nei giorni scorsi ho fatto pervenire un mio pensiero sulla “ Vespa di cartone” e la relativa Teca dove si doveva far bella mostra sulla rotonda di Via Lamarmora con la mano che la sosteneva. Oggi invece faccio una riflessione su l’Ex-Convitto Biellese, ossia palazzo Pella. Tempo addietro per motivi di lavoro, mi sono recato presso la sezione distaccata del Comune di Biella ossia l’Ex Convitto Biellese, al secondo piano non usando gli ascensori, bensì lo scalone ho osservato la ex palestra. Ora vetri oscurati. Mi sono meravigliato anzi inorridito per lo stato di degrado di quella struttura e mi sono ulteriormente inorridito per la cattiva manutenzione del complesso e soprattutto della pavimentazione di legno. Ma i soldi non si trovano sulle “ciuende”! Ho notato infiltrazioni d’acqua ed al secondo piano ho visto una copertura che dovrebbe preservare la palestra sottostante.
Mi sono informato tramite un “amico” ed ho avuto qualche risposta che fa veramente male ai cittadini, del tutto ignari delle spese inaudite fatte in questa magnifica Città. Qui di seguito ne elenco qualcuna “tanto per cambia’” come diceva la canzone di Nino Manfredi: per palazzo Pella si sono spesi 1.532.549,50 euro suddivisi in 867.632,50 di contributo della Regione e 6164.917,00 di soldi comunali per vetri non a norma sul vano che guarda la palestra, circa 200 finestre e relativi infissi in qualche finestra è stata installata una pellicola protettiva anziché sostituirla. Per la messa in sicurezza della palestra per evitare infiltrazioni d’acqua. Tutto materiale mai utilizzato. I servizi igienici sono usati come magazzini. E per tornare alla Vespa, la “mano” che doveva reggerla e la Vespa stessa, pare siano abbandonate in qualche magazzino ancora imballate, insieme a cartelli stradali abbattuti e mai rimessi in loco.
E sulle strade? Sono quattro mesi che davanti al negozio “Mersi” di via Bertodano è stato abbattuto il cartello che indica l’incrocio con via Trento e da allora non è mai stato rimesso al suo posto, la “Palina” della fermata del bus cittadino in via Ivrea dopo il torrentello vicino al parcheggio è da mesi che è a terra. Alle rotonde, ci sono le piante che impediscono la vista di coloro che provengono dai vari innesti, un pericolo per chi a piedi attraversa sulle strisce pedonali e soprattutto per coloro che conducono i veicoli, come davanti all’Iti. E che dire dei fondi stradali e delle fognature che non ricevono più acqua per mancanza di pulizia delle tubazioni ormai invase di terra? Per non parlare poi della raccolta delle immondizie: Biella fu definita la città più pulita d’Italia ai tempi del sindaco Squillario, oggi
sembra una città abbandonata a se stessa, senza fare paragoni con altre città come Roma o Napoli…
Biella, la città che fu denominata “Piccola Svizzera” dopo un quinquennio di guida del PD con Cavicchioli è caduta in basso: sembra di essere in un paese del terzo mondo. Speriamo che con il Sindaco leghista e la collaborazione degli Assessori si risolvano i problemi, diamo tempo al tempo senza gettare i soldi dei contribuenti, così magari le tasse comunali possano anche diminuire. La collaborazione dei cittadini ci deve essere e penso e spero che ci sia.

Annunci

I commenti sono chiusi.