BI24_FLASH_IL CASO/1. Ronco: l’impegno di Patelli e la “faziosità” del Segretario Ceretto, finiscono… al Ministero dell’Interno

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Impegnata su più campi nel suo ruolo di Parlamentare, il Deputato leghista Cristina Patelli cerca di non trascurare mai gli impegni come consigliere comunale di minoranza a Ronco. Peccato però, che l’Amministrazione della comunità che rappresenta in Italia, cerchi in tutte le maniere di metterle i tradizionali “bastoni tra le ruote”. Questa settimana, nel giorno della Festa per i 202 anni della Polizia Penitenziaria a cui a presenziato a Biella, Patelli ha infatti inviato una sua collaboratrice, con tanto di delega scritta, per il ritiro del materiale del prossimo Consiglio comunale ronchese, in programma oggi, 15 luglio.
I documenti, però, non si sono… mossi dal municipio del piccolo centro della Valle Cervo, perché il segretario comunale Cesare Ceretto, in barba alle leggi che regolano il suo incarico, aveva dato disposizione di non consegnarli a nessuno al di fuori della parlamentare del “Carroccio”…
“E’ vergognoso – spiega Patelli – che il Segretario abbia dato disposizioni in tal senso. Sono impegnata ad espletare il mio incarico parlamentare e non posso personalmente recarmi in Comune. Poco male, ho dei validi collaboratori. Se però le deleghe firmate non hanno valore, allora il problema si pone…”.
Di fronte alle rimostranze della collaboratrice di Cristina Patelli, il dirigente del comune di Ronco non ha cambiato atteggiamento, dimostrando anche attraverso le parole, di non nutrire grande simpatia per l’esponente dell’opposizione cittadina. Un comportamento veramente assurdo, per chi ricopre un ruolo istituzionale importante, a prescindere dalla grandezza del paese o della città.
“…Se fosse stato solo per la consegna dei documenti – conclude Patelli – mi sarei limitata a segnalare al Prefetto la questione, ma Ceretto, contattato dal mio collaboratore parlamentare, senza alcuna motivazione legislativa ha aggiunto parole gravi sulla mia persona e sul mio ruolo di parlamentare dicendo poi a me direttamente, di imparare a fare il mio mestiere! A quel punto, ho deciso di mettere a parte della situazione in maniera ufficiale, anche il Ministro dell’Interno”.
Un brutto episodio di chiara “faziosità” politica in un luogo di lavoro pubblico, ma anche un cattivo esempio di buona e moderna amministrazione: nel 2019, non dovrebbe essere così difficile e complicato, inviare i vari programmi dei consigli comunali, attraverso la posta elettronica certificata…

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