BI24_FLASH_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Il recente tentativo di golpe, sventato nella ‘nostra’ Etiopia…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Come sempre, preferiamo offrire notizie assolutamente nuove perché volutamente ‘ignorate’, (per quasi ‘ignote’ ragioni) dalla grande stampa nazionale ed internazionale!Partiamo dalla notizia drammatica secondo cui il 22 giugno scorso v’è stata una serie impressionante di omicidi in Etiopia, uno dei principali “partner” della “Nuova Via della Seta” cinese in Africa, nell’ambito di un tentativo di ‘golpe’. L’Europa purtroppo (ma significativamente!) non conosce queste vicende. Sono stati assassinati il Presidente della Regione di Amhara, Ambachew Mekonnen e il suo consigliere Ezez Wasse, durante un convegno nella capitale regionale di Bahir Dar.
È stato colpito a morte anche il Ministro della Giustizia di Amhara, Migbaru Kebede, morto due giorni dopo per le ferite inferte. Al contempo, nella capitale di Addis Abeba, il Capo di Stato Maggiore Seare Mekonnen è stato assassinato in casa da una guardia del corpo, che ha ucciso anche il Generale in congedo Gezai Abera. Il Premier etiopico Abiy Ahmed ha inviato addirittura l’esercito federale a Bahir Dar e dintorni. Tutte le vittime del tentato ‘golpe’ erano state nominate recentemente dal Premier Abiy, al potere dall’aprile 2018, e venivano considerate suoi strettissimi e fedelissimi alleati. Ambachew, per esempio, era il consigliere del Premier sulle infrastrutture.
Il tentato ‘golpe’ era guidato dal Gen. Asaminew Tsige, ucciso in seguito dalle forze di sicurezza del governo alle porte di Bahir Dar. Era stato nominato capo della sicurezza (ecco uno dei paradossi!) nella regione di Amhara, dopo essere stato rilasciato dal
carcere nel settembre 2018 in un’amnistia ordinata da Abiy, in uno sforzo di ‘riconciliazione’ con l’opposizione. Asaminew era tra i fondatori e ‘leader’ di Ginbot 7, un gruppo di opposizione che, stando a una valutazione del Dipartimento di Stato americano del 2011, promuove un rovesciamento violento e sanguinoso del governo nazionale.
Il gruppo ha la sua base in Eritrea e uffici a Londra, Washington e numerosi Paesi europei. Dopo un tentato ‘golpe’ da parte di questo gruppo nel 2009, Asaminew fu incarcerato. Nei giorni precedenti il nuovo tentato ‘golpe’, Asaminew aveva pubblicato un video sulla sua pagina di ‘facebook.com’ in cui chiedeva al popolo di Amhara di armarsi e prepararsi a combattere contro altri gruppi! L’Etiopia (è bene ricordarlo), un Paese di oltre 90 milioni di abitanti, è diventato uno dei bersagli principali degli avversari della “Nuova Via della Seta” per i suoi stretti legami economici con la Cina. La politica di riconciliazione del governo non ha fermato una ‘destabilizzazione’ che ha creato vere e proprie ‘rivolte etniche’ in varie parti del Paese, al fine di gettarlo volutamente nella guerra civile.
Prima della normalizzazione dei rapporti tra Etiopia ed Eritrea l’anno scorso, il Ginbot 7 e altri gruppi di opposizione avevano ricevuto milioni di dollari di fondi stranieri giunti tramite l’Eritrea e provenienti da Paesi arabi. Dalla normalizzazione, la cooperazione tra i due Paesi è aumentata enormemente. Molto importante è il recente accordo per sviluppare una linea ferroviaria tra i porti eritrei di Assab e Massaua e l’Etiopia settentrionale, orientale e centrale.
Il progetto è stato annunciato il 20 giugno dal Ministro delle Finanze etiopico Ahmed Shide, che ha dichiarato l’avvio di un progetto di fattibilità e il sostegno della Banca Mondiale di quest’ultimo. E’ difficile comprendere quel che sta in realtà accadendo nella “non facile” nazione etiopica: ma dobbiamo abituarci a ‘ragionare’, pur se con qualche difficoltà, facendo sentimentalmente ‘nostra’ quel che settant’anni fa già ‘sentivamo’ come… ‘un pezzo dell’Italia’!

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