BI24_FLASH_DA “GAL MONTAGNE BIELLESI”: è stato pubblicato un nuovo bando per sostenere le imprese agroalimentari

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(c.s.) Il Gal Montagne Biellesi ha pubblicato il nuovo bando per il mondo agricolo ed agroalimentare, operazione 16.4.1. “Creazione di filiere corte, mercati locali e attività promozionali” strutturato per finanziare non le singole imprese ma i raggruppamenti d’impresa definiti gruppi di cooperazione. Resterà aperto fino al 21 ottobre.
“Con il PSL 2007-2013 – le specificità territoriali come nuovo motore di sviluppo per l’area GAL” – spiega il presidente Emanuele Ramella Pralungo – il GAL ha affrontato il tema della diversificazione economica in risposta alla crisi strutturale del comparto industriale tessile, sostenendo in primo luogo il rafforzamento delle filiere agricole e la nascita di un sistema di offerta turistica locale. Nella programmazione attuale, con il PSL 2014-2020, abbiamo mantenuto il focus sull’individuazione e lo sviluppo di nuove vocazioni produttive tanto che il tema delle filiere agroalimentari ed artigianali continua a costituire uno degli elementi cardine della nostra strategia”.
A seguito dell’apertura dei bandi relativi ai Programmi Integrati di Filiera (PIF) e Programmi Integrati di Rete Territoriale (PIRT) si sono costituite alcune strategiche e vitali aggregazioni di impresa, attive nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione agroalimentare e artigianale.
Prosegue il direttore Michele Colombo: “E’ stato un risultato non scontato che permette ora al GAL di porsi l’obiettivo, già delineato nel PSL, della nascita di uno strutturato sistema di offerta dei prodotti agroalimentari ed artigianali del territorio. La Sottomisura 16.4 in particolare, intende stimolare e sostenere aggregazioni di imprese, auspicando un consolidamento e concentrazione delle reti territoriali già attive, attraverso il sostegno all’attività di commercializzazione delle produzioni agroalimentari ed artigianali locali, comprese iniziative di promozione, pubblicità etc., ma anche sperando nel coinvolgimento di nuove eventuali imprese interessate ad un progetto condiviso”.
Rispetto all’intervento previsto nell’ambito del PSR, il GAL ha delimitato con questo bando le azioni che potranno essere proposte selezionando un gruppo di cooperazione interessato a sviluppare un sistema di distribuzione locale. E inoltre, diversamente da quanto avviene con il bando regionale, conclude Colombo: “sarà esplicitamente richiesto e premiato un collegamento con i settori del commercio e del turismo, non previsto in ambito PSR”.
Si tratta di un bando certamente innovativo, oltre che di estrema rilevanza per il sistema economico locale, perché permette di avviare, secondo standard professionali e con le adeguate risorse, forme di commercializzazione per cui il territorio ha già espresso richiesta e apprezzamento. Nel dettaglio, i beneficiari dovranno essere, come accennato gruppi di cooperazione che dovranno assumere una delle seguenti configurazioni: Consorzio di imprese, cooperativa, contratto di rete (rete- soggetto con personalità giuridica) oppure forme organizzative create per la realizzazione del Piano delle Attività attraverso raggruppamenti temporanei quali ad esempio reti-contratto, Associazioni Temporanee di Impresa o di Scopo. I raggruppamenti con forma giuridica dovranno essere già costituiti al momento della presentazione del bando, mentre i raggruppamenti temporanei avranno 60 giorni per costituirsi dalla comunicazione di esito positivo dell’istruttoria.
La dotazione finanziaria del bando è stata fissata in 100.000 euro. Le spese ammissibili, molto specifiche e con un alto livello di dettaglio, sono deducibili dal bando, scaricabile con gli allegati sul sito
www.montagnebiellesi.it. In linea molto generale, tuttavia, i raggruppamenti potranno richiedere il contributo a bando per: studi sulla zona interessata dal progetto, analisi di mercato e studi fattibilità, predisposizione del progetto; coordinamento e animazione dell’area interessata; attivazione e gestione di forme di commercializzazione condivise volte a mettere in connessione nell’ambito di sistemi di filiera corta il consumatore finale con il produttore (attività, quest’ultima, che deve rappresentare almeno il 40% del progetto); realizzazione di attività di promozione e informazione sulla filiera corta; promozione delle caratteristiche qualitative e nutrizionali dei prodotti e dei processi produttivi oggetto del progetto e realizzazione di materiale promozionale.

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