BI24_FLASH_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Anche i servizi segreti tedeschi si uniscono all’isteria anti Cina”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
La campagna contro la politica economica e commerciale della Cina in Germania, riflessa dai ‘media’ nazionali, può essere descritta addirittura praticamente soltanto come “ossessiva”. Si è giunti al punto paradossale e incredibile che è intervenuto il servizio segreto interno tedesco, o Ufficio per la Tutela della Costituzione. Da qualche tempo esso è coinvolto nello ‘screening’, e potenzialmente nel divieto, di investimenti stranieri diretti, così come di fusioni e acquisizioni da parte di investitori cinesi nelle infrastrutture tedesche e in aziende dell’high-tech o produttrici di macchine utensili.
Già nell’ottobre 2018 la ‘newsletter’ ufficiale dell’ente scriveva: “Se parti dell’infrastruttura critica in Germania non sono più sotto controllo tedesco, questo potrebbe costituire una minaccia al libero ordine democratico. Per questa ragione, l’Ufficio per la Tutela della

Costituzione (BfV) è incluso tra le varie procedure di “esame interdipartimentale AWG” caso per caso relativamente agli investimenti stranieri diretti”. E che dire dei soliti immarcescibili avvoltoi anglo-americani? Il vicepresidente del BfV, Michael Niemeier, in un

discorso alla “Settima Conferenza Nazionale sulla Sicurezza Cibernetica” che si è tenuta a Potsdam il 23 maggio scorso, ha messo in guardia contro la minaccia crescente di attacchi di “hacker”, di “ciberspionaggio” e di violazioni della sicurezza nelle infrastrutture critiche dell’informazione.
Citando un rapporto delle autorità britanniche (le migliori in assolto come… “porcheria” e americane, Niemeier ha dichiarato che nel 2018 in particolare “i servizi di ‘intelligence’ e di sicurezza” di Russia e Cina avrebbero “usato attacchi cibernetici per attività di spionaggio contro la Germania. Siamo preoccupati dei ‘ciberattacchi’ che possano essere usati per atti di sabotaggio, soprattutto contro infrastrutture critiche”. Poi v’è stato il “monito molto chiaro” del BfV nello stato nordorientale del Mecklenburg-Pomerania occidentale contro la cooperazione con la “Nuova Via della Seta”!
In un rapporto presentato il 5 giugno dal Ministro degli Interni Lorenz Caffier, afferma: “Per ultimo, ma non meno importante, il progetto cinese della cosiddetta “Via della Seta” e il

tentativo di acquistare industrie tedesche chiave vanno percepiti come una minaccia fondamentale alla libertà e alla prosperità. Le autorità che tutelano la Costituzione sono ansiose di fare uso della propria funzione di sorveglianza”. Il “rapporto fasullo” del BfV formula accuse (naturalmente senza fornire alcuna prova, come è sua abitudine) secondo le quali alcuni agenti di ‘intelligence’ cinesi preparerebbero ed in effetti poi condurrebbero operazioni ‘clandestine’ di reclutamento camuffati da scienziati, consulenti, reclutatori o ‘manager’ di imprese di consulenza.
Tuttavia il Ministro delle Infrastrutture dello Stato, Christian Pegel, ha dichiarato al Nordkurier che “il timore di potenziale spionaggio industriale non deve impedire i contatti

commerciali che possono rafforzare la base economica” del Mecklenburg-Pomerania occidentale. Estendere la “Nuova Via della Seta” a questo stato tedesco sul Mar Baltico, aggiunge, offre occasioni economiche che non devono andare perse. Come sempre accade, ecco che si stanno sviluppando momenti particolari ed anche interessanti, anche di rischio per la presenza inglese, e come tali esigono e pretendono attenzioni di elevatissimo livello! Prepariamoci dunque anche noi piemontesi a rispondere ai rischi che ci possono derivare dai ‘nostri nemici’… storici!

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