BI24_FLASH_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “I Presidenti Trump e Xi decidono di rilanciare i negoziati commerciali”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Durante il loro incontro a Osaka, i Presidenti Trump e Xi hanno deciso di interrompere lo stallo di sette settimane (così sono ricordati gli accordi) e riprendere i negoziati sul commercio. Trump ha comunque già accettato di non applicare ulteriori tariffe sulle esportazioni cinesi, mentre Xi ha a sua volta accettato di aumentare gli acquisti cinesi di merci statunitensi per ridurre l’evidente squilibrio commerciale, in particolare soprattutto dei prodotti agricoli. Sfoderando il solito e consueto ottimismo, il Presidente americano Donald Trump ha definito l’incontro addirittura “molto meglio di quanto si aspettasse”.
Il problema del “gigante cinese” dell’alta tecnologia Huawei rimane un caso speciale. Dopo l’incontro Trump ha scritto su ‘twitter.com’ di aver accettato di consentire ai fornitori statunitensi di ‘high-tech’ di vendere i loro prodotti a Huawei, a patto che ciò non ponesse “grandi problemi di emergenza nazionale”. Questa decisione ha provocato immediatamente lo straccio delle vesti tra le fazioni anti-cinesi negli Stati Uniti, che hanno minacciato letteralmente di legiferare in modo da impedire tali vendite, se necessario.
Il consulente economico della Casa Bianca Larry Kudlow ha tentato di rassicurarli chiarendo che questa non poteva e non doveva essere considerata una “amnistia generale”, ma solo il possibile e comprensibile allentamento di alcune restrizioni. I cinesi hanno concordato, dalla loro parte, decisamente maggiori aperture per gli investitori stranieri. In tale contesto, l’ente di pianificazione statale, la cosiddetta Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme, ha significativamente annunciato il 30 giugno di

aver ridotto il numero di settori soggetti a restrizioni sugli investimenti esteri, migliorando ul quadro generale ed internazionale.
Il presidente Xi, nel suo intervento ufficiale al G20, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa “Belt and Road” nel promuovere la costruzione di infrastrutture di alta qualità per favorire il cosiddetto “sviluppo inclusivo”. Ha inoltre ribadito che l’iniziativa è aperta a tutti i Paesi che desiderino aderire. E’ il nostro pianeta che ormai ha compreso, soprattutto sul piano dei rapporti economici, che è finito il tempo degli ‘scontri’ e sta prevalendo (ed addirittura è già prevalso!) delle proficue collaborazioni!

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