BI24_FLASH_ARTE E DINTORNI. La… lunga estate calda di Daniele Basso, tra le strade e le piazze di Lajatcio

dBasso_ph Stefano Ceretti

(c.s.) Il 5 luglio è il giorno dell’inaugurazione pubblica di ArtInsolite, la rassegna estiva d’arte a cura di Carlo Alberto Arzelà con la regia di Alberto Bartalini, che da anni anima l’estate nel meraviglioso borgo di Lajatcio (PI), e che quest’anno presenta la mostra In Volo di Daniele Basso, che si terrà fino al 15 settembre. “In Volo” è in realtà un percorso che si snoda dal Palazzo comunale, alla piazza Vittorio Veneto fino al Teatro del Silenzio, che ci ricorda il lato spirituale dell’uomo. In cui le opere dell’artista biellese sono esperienza d’arte attraverso tre stadi di coscienza sempre più elevati. Un dialogo col visitatore attraverso simboli intuitivi, verso una più consapevole identità individuale e collettiva.
Nelle sale del Palazzo comunale va in scena la prima tappa della mostra, dove sogni, aspettative e paure, ma anche simboli, idee e progetti stimolano punti di vista e riflessioni nuove nella “coscienza abituale”. In mostra riferimenti e curiosità sulle opere monumentali, da Aureo (Museo del segno e della scrittura di Torino), a Coke its me (100° anno bottiglia Contour Coca-Cola), fino a Gigant (30° anno Ski World Cup Alta Badia – Dolomites), che s’incrociano con la produzione più intima dell’artista, in bronzo bianco e resina cobalto, tra cui le sculture Bimbo, che c’invita a riscoprire i nostri sogni di bambino; Maternità che indaga il passaggio da figlio a genitore; Achill che invita a privilegiare le cose importanti a quelle urgenti; fino al progetto Maschere della vita, in cui la maschera perde l’accezione negativa del solo inganno, supera la funzione protettiva, per diventare proiezione di sé e affermazione della propria identità.
In piazza Vittorio Veneto la seconda tappa della mostra dove Boogyman e Ikaros si affrontano nello scontro per eccellenza. Quando conoscendo le nostre paure, decidiamo di spiegare le nostre ali lo stesso, oltre i nostri limiti, per accedere ad un livello superiore di “coscienza consapevole”. “Ikaros – spiega Basso – è l’invito a tentare il volo. Oltre le proprie paure e i confini dell’immaginazione.” Tra il mito di Icaro e le macchine volanti di Leonardo da Vinci, esprime l’irreprimibile e potente impulso al volo insito nell’animo umano. Ali fisiche, metaforiche e simboliche di consapevolezza a cui dobbiamo lo sviluppo dell’Umanità stessa. Mentre Ikaros “è a metafora sarcastica, ironica e grottesca della paura stessa – prosegue Basso – Gonfia e aggressiva, è pronta a sgonfiarsi di fronte al coraggio della conoscenza, per vivere nella potenza di un’esistenza libera”.
Al Teatro del Silenzio l’opera Gabriel è l’ultima delle tre tappe della mostra In volo e “celebra la libertà quale valore universale – finisce basso – Nelle nostre scelte la nostra vera identità, il senso ed il significato della vita. Nel silenzio, oltre i limiti dell’ignoto, continuiamo la nostra ricerca…”. Realizzata in collaborazione con Laseryacht, Gabriel sarà anche scenografia e simbolo del concerto Ali di libertà di Andrea Bocelli, con la direzione artistica di Alberto Bartalini, la regia di Luca Tommassini e prodotto e organizzato da CitySound&Events, e rimarrà installata fino a giugno del 2020, regalandoci l’opportunità di riflettere nella natura più incontaminata della Valdera sul nostro futuro durante tutte le 4 stagioni dell’anno.

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