BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA/1. Pieri, Frigerio, Girardi: “Emmanuel Macron odia l’Italia, il Partito Democratico lo riverisce…”

Macron

_Claudia Pieri, Giulio Frigerio, Paolo Girardi
Il così stimato e decantato (solo dalla sinistra, naturalmente!) Presidente francese Emmanuel Macron, soltanto bravo a coltivare il rapporto con la Signora Angela Merkel e del tutto incapace di evitare il collasso politico interno, ci ricorda il meraviglioso ma del tutto inutile (e retorico!) vessillo “En marche”: egli costituisce una personalità teoricamente ‘primaria’, ma in realtà preoccupantemente secondaria della politica europea, e quindi, per dirla tutta, egli è uno degli ‘uomini che contano’ destinato a sicura e cocente sconfitta.
E dunque, malgrado il suo visibile ‘disprezzo’ per la nostra Italia (ricordiamo i migranti buttati letteralmente fuori dai confini e praticamente, in modo ignobile, ‘scaricati nella nostra Patria), addirittura con ‘ceppi’ di confine spostati in modo del tutto delittuoso, è possibile comprendere quale sia stata (e sia ancora) la politica della nostra ‘sinistra’ verso il ‘nanerottolo’ Macron? Per il vero riferisce in modo tanto delittuoso quanto cretino, attribuendo al nostro governo un atteggiamento ‘aggressivo’ per coprire magagne ed errori interni! Povera sinistra
Noi non riusciamo più ad avere la benché minima considerazione nei confronti di coloro che non sanno farsi rispettare neppure da politici che, a dispetto della carica che ricoprono, sono del tutto incapaci di svolgere il ruolo cui sono stati chiamati. Ed anche i politici di questa vergognosa sinistra sono i realtà convinti che gli elettori siano tutti uguali: noi non abbiamo mai amato la Francia, ma comunque un conto era avere come Presidente De Gaulle o Chirac (o qualunque altro!) e un conto è avere il ‘nanerottolo’

con la stranezza di una ‘moglie-mamma’!
In realtà dobbiamo pur sempre riflettere sul fatto che non esiste nessuno più ‘sciovinista’ di un francese, mentre noi italiani, tenuto conto dell’amore improvviso della sinistra per i francesi, avremmo bisogno di una intensa cura di buon… ‘sciovinismo’. Alla faccia, naturalmente, di Emmanuel Macron!

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