BI24_FLASH_DALLA VALLE CERVO. Da Santa Eurosia a Miagliano, raccontando la vita e le opere dello scultore Perino

Mariella Perino

(c.s.) Proseguono le Sinergie Museali in Valle Cervo il 30 giugno e il 7 luglio e si intersecano con Wool Experience e con Storie Biellesi di Amici della lana e Storie di Piazza, in collaborazione con diversi Enti del territorio e con il contributo di Fondazione CR Biella e CR Torino.
L’Atelier dello scultore Massimino Perino che ha sede a Santa Eurosia accoglierà in modo speciale i suoi visitatori sia il 30 giugno e il 7 luglio. Il 30 giugno alle 14,30 con una visita guidata con ospiti d’eccezione Mariella Perino, la figlia dello scultore e Maria Laura Delpiano, guida turistica che accompagnerà poi il gruppo, verso le 15.30/16 attraverso il verde dei boschi in una passeggiata di poco più di un’ora fino al Lanificio Botto a Miagliano. Qui ci si incontrerà con un’associazione torinese, l’Italia che cambia.
Il 7 luglio sarà Perino stesso a raccontarci della sua vita in uno studio che porterà l’attore Alessandro Germano, di Storie di Piazza, ad un gioco teatrale, che trascinerà lo spettatore alla scoperta delle opere e della personalità dello scultore.
Un duplice appuntamento quindi per conoscere Massimino Perino, nato a Pralungo nel 1882 e morto nel 1954 e il suo Atelier, voluto dalla figlia con l’appoggio del Comune di Pralungo e la Pro Loco, è stato ricavato nella casa parrocchiale di S.Eurosia; nel suo interno si possono ammirare alcune opere giovanili, calchi e busti di gesso e di bronzo, disegni, documenti, quaderni, un pantografo e altri strumenti personali dell’artista, utilizzati per scolpire e lavorare il marmo, Questa serie di oggetti serviranno per raccontare la storia dello scultore: Massimino ebbe un’infanzia poverissima, non poté frequentare se non la prima elementare e la dovette frequentare 3 volte poiché in primavera doveva interrompere gli studi per andare a lavorare. Dotato di grande talento aiutava gli scalpellini e divenne abilissimo fabbro tanto che all’età di 17 anni aveva già un bocia.
Trasferitosi a Torino, frequentò la scuola serale e lavorò a bottega nella città e poi a Milano, a Crusinallo, a Cuneo, a Ventimiglia, a Biella, a Catanzaro. Era socialista e venne espulso dal Piemonte per avere aiutato gli scioperanti della Balma. Ebbe una lunga e operosa vita; il suo carattere gioviale lo rendeva il beniamino del gruppo di amici con cui scalava le montagne o viaggiava in motocicletta.
Il 7 luglio Storie di Piazza metterà a disposizione dell’Atelier un attore professionista, Alessandro Germano di Torino, che diverrà un’insolita guida ovvero Massimino Perino stesso. L’interpretazione non sarà prettamente teatrale, con la formula sperimentata per anni da Storie di Piazza, ma in questo caso utilizzerà un format diffuso ormai in tutta Europa che prevede un’interazione con gli astanti. Non ci sarà quindi soltanto un attore che recita un copione ma un attore/guida, che interpreta il personaggio e che interagisce a seconda degli stimoli offerti. Sarà presente anche la figlia dello scultore Mariella Perino.
Alle 17 del 30 giugno presso il Lanificio Botto di Miagliano, al termine della passeggiata verrà presentato un progetto di L’Italia che cambia, associazione di promozione sociale di Torino che racconta, mappa e mette in rete esperienze virtuose sul territorio. Condurrà l’incontro Lorena Di Maria che ci racconterà che esiste un’altra Italia, diversa da quell’immagine di crisi e decadenza che i mass media ci restituiscono ogni giorno, un Paese fatto di imprenditori e imprenditrici che mettono al centro la sostenibilità umana e ambientale.
Attraverso la loro testata giornalistica e le storie di chi produce un cambiamento positivo dal basso nel nostro Paese, vengono evidenziate, sul loro portale noto in tutta Italia, quelle realtà che vanno verso una direzione di maggiore sostenibilità ed equità economica, sociale, ambientale e culturale. Il progetto è nato nel 2012 da un viaggio avventuroso su di un vecchio camper, del giornalista Daniel Tarozzi, alla ricerca di un Italia diversa. Ciò che Daniel ha incontrato (circa 450 realtà differenti) è molto di più di ciò che osava immaginare e oggi sappiamo che sono migliaia le realtà e i progetti virtuosi in Italia. “C’è un’Italia che cambia, anzi che è già cambiata e silenziosamente sta costruendo un nuovo paradigma culturale e un nuovo modo di vivere e agire”.
Addentrandoci nelle esperienze piemontesi, ci incentreremo sul racconto delle realtà presenti sul territorio di Biella ed in particolare sul progetto giornalistico “Biella: la città della lana, verso un futuro sostenibile”, realizzato grazie ad un bando della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, tra il 2018 e il 2019. Il progetto si focalizza sulla ricerca, assieme alle piccole e le grandi marche del territorio, volta a raccontare l’intera filiera della lana, facendo emergere le pratiche virtuose adottate dalle aziende produttrici dal punto di vista della sostenibilità sociale e, soprattutto, ambientale. Verranno anche presentate alcune brevi interviste video girate dall’associazione al Lanificio Subalpino, Consorzio Biella The Wool Company, Amici della lana, Lanificio Fratelli Piacenza, Tessile e salute, Iride e saranno presenti alcuni protagonisti dei video. L’ingresso agli eventi è gratuito.

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