BI24_FLASH_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Isteria sul clima e media: Greta vittima di abusi psicologici…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Un Trump scettico sul riscaldamento globale non rimane particolarmente colpito dai consigli del principe Carlo. Durante la sua recente visita a Londra, Donald Trump ha incontrato il principe Carlo che, ha riferito, ha parlato per un’ora e mezza “quasi sempre lui” e mostrando “grande passione” per i cambiamenti climatici. Tuttavia, quando lo il programma televisivo “Good Morning Britain” ha chiesto a Trump se fosse d’accordo con il punto di vista del principe del Galles, il Presidente americano ha risposto: “Ritengo che vi sia un cambiamento nel tempo atmosferico e ritengo che cambi in entrambi i modi”, riferendosi sia alle cause naturali sia a quelle umane.
Ha quindi spiegato, come riferisce l’agenzia stampa “Environment & Energy News”: “Non dimentichiamoci che una volta lo chiamavamo riscaldamento globale; visto che non funzionava, è stato chiamato cambiamenti climatici, e ora si chiama clima estremo, perché con clima estremo non si può sbagliare. Vede, in questo periodo abbiamo a che fare con i “tornado”. Non ricordo così tanti ”tornado” negli Stati Uniti. Ma se risaliamo a 40 anni fa, vi furono i peggiori “tornado” della storia. Alla fine del XIX secolo vi furono i peggiori uragani, decisamente più forti di quelli recenti”.
Uno studio del linguaggio della guerra psicologica. Il “Guardian” ha riferito il 24 maggio di aver cambiato le direttive stilistiche per i suoi “giornalisti”, quando scrivono d riscaldamento globale. I giornalisti ora dovranno usare parole quali “emergenza climatica o crisi climatica” invece di “cambiamenti climatici”, “riscaldamento globale” invece di “surriscaldamento globale” e “natura” invece di “biodiversità”. Lo scopo? Spaventare meglio i lettori e indurli a pensare che la vita sulla terra stia per finire per via dell’attività umana. La direttrice Katharine Viner sostiene che “l’espressione ‘cambiamenti climatici’ … suona alquanto passiva e gentile” paragonata alla catastrofe.
La guida di stile del “Guardian” è circolata in tutto il mondo. I redattori della “Canadian Broadcasting Corp”. mandato un ‘memo’ al proprio ‘staff’ approvando l’uso dei cambiamenti apportati dal quotidiano britannico. La caporedattrice sui temi della salute, della scienza e dell’ambiente del “Washington Post”, Laura Helmuth, ha dichiarato al “Guardian” che le loro linee guida non sono ancora cambiate, ma che l’articolo del “Guardian” circola tra “i nostri giornalisti, che ne fanno copie per trarne ispirazione”. Anche il ‘Los Angeles Times’ “sta rivedendo la propria guida di stile”, ha dichiarato il direttore Scott Kraft.
Il fenomeno Greta Thunberg. Grazie a una campagna stampa ben finanziata e orchestrata a livello internazionale, la giovanissima Greta Thunberg è diventata l’icona della ‘lobby’ dei cambiamenti climatici e la pioniera delle proteste giovanili (i “venerdì per il futuro”!!!) piene di moniti apocalittici sull’imminente (e ridicola!) “fine del mondo” per via del preteso riscaldamento globale. Uno dei principali consiglieri di Greta, come ha ammesso ella stessa, è il climatologo radicale britannico Kevin Anderson, ex vicedirettore del Tyndall Center for Climate Research.
Costui sostiene che le previsioni dell’IPCC sono troppo ottimistiche e che il surriscaldamento globale potrebbe aumentare di 4 e perfino di 6 gradi, spazzando via gran parte del genere umano: è un modo per ‘terrorizzare’ i ragazzi ed i giovani in genere!. Nel novembre 2009, una settimana prima del vertice mondiale di Copenhagen sul clima, Anderson fu citato da Jenny Fyall sullo ‘Scotsman’ e disse che “solo circa il 10% della popolazione del pianeta, circa mezzo miliardo di persone, sopravviverà all’aumento di quattro gradi delle temperature globali”. E’ ovvio che si tratta di una idiozia ‘galattica’!
Le conseguenze di questo aumento della temperatura sarebbero “terrificanti”. “Per l’umanità è una questione di vita o di morte. Non tutti gli esseri umani si estingueranno, in quanto le persone con le giuste risorse si metteranno nelle giuste parti del mondo e
sopravviveranno. Ma ritengo proprio che sia molto difficile evitare ‘morie di massa’ con 4 gradi di aumento! Se vi sarà una popolazione di nove miliardi entro il 2050 e arriveremo a 4, 5 o 6 gradi di aumento, potranno sopravvivere mezzo miliardo di persone”. Tra l’altro, la madre di Greta, Malena Ernman, ha ovviamente scritto un libro dal titolo “Scene dal cuore” che il giornalista danese Mikael Jalving definisce “una lettura terrificante” in quanto rivela come Greta e sua sorella siano state vittime di abusi psicologici da parte della madre.
Jalving ha dichiarato al quotidiano danese ‘BT’ che in passato a Greta sono stati diagnosticati una depressione e disturbi alimentari, e che ancora oggi soffre del disturbo ossessivo-compulsivo e della cosiddetta “sindrome di Asperger”, una forma di autismo. Anche alla sorella minore Beta è stato diagnosticato un ‘deficit’ dell’attenzione e la sindrome di Asperger. In Italia farebbero prima ad arrestarli! Fermiamoli (genitori per primi!).

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